L’inizio dell’anno scolastico segna un tempo nuovo. Riprendono tutte le attività ordinarie, tornano le famiglie che hanno potuto vivere le ferie, i cammini di iniziazione cristiana ricominciano. In particolare, le famiglie con i loro bambini in età scolare vivono un vero e proprio “rito di passaggio”. In questa soglia, la parrocchia di S.Maria Assunta e San Giacomo Maggiore, in Vall’Alta, intende proporre la benedizione degli zaini scolastici, un rito tradizionale in Europa dell’Est, che si sta diffondendo con una certa facilità anche in Italia.

Benedizione di Dio che è prima di tutto per le persone e per i loro vissuti. Gli zaini e le cartelle sono tuttavia oggetti significativi: contengono libri, materiale, piccoli oggetti personali, accompagnano ogni giorno il cammino. Sono loro che sono testimoni in un certo senso della fatica e dell’identità dei ragazzi. Bimbi e ragazzi li decorano, li caratterizzano, fino a farli diventare oggetti del loro riconoscimento, tra mimetizzazione di gruppo ed unicità.

Del resto, la scuola è un luogo di crescita, speranza, incontro, gioia e dolore, accoglienza. I bambini e i loro genitori sanno che la benedizione di Dio è segno della sua promessa per ogni nuovo cammino. E anche un anno scolastico che muove i primi passi è un umile …“In principio…”

La benedizione degli zaini, è bene sottolinearlo, non è un momento scaramantico da considerarsi quasi un portafortuna, ma è un segno che ricorda agli alunni, ai genitori e agli insegnanti che lo studio, la scuola, l’istruzione rappresentano un bene da tutelare. La scuola è una grande opportunità, che per molti è scontata, ma che ancora oggi, in molte zone del mondo, è un privilegio per pochi.

La benedizione degli zaini s svolgerà domenica 10 settembre, durante la S.Messa delle 10.30. I ragazzi sono invitati alla celebrazione con il loro zainetto di scuola sulle spalle. Con loro genitori e insegnanti, educatori e catechisti, e quanti  accompagnano il loro cammino educativo; tutti insieme a condividere un momento di preghiera unitario per affidare a Gesù, maestro di umanità e modello di ogni educatore, il nuovo anno scolastico e chiedere la sua preziosa benedizione, consapevoli che la vita si svolge sotto lo sguardo di Dio e tutto ci unisce a Lui. Anche la scuola.