16 Aprile 2015: per un giorno ho viaggiato nel tempo fino ad arrivare agli antichi Romani

Il 16 Aprile io e la mia classe siamo andati a Brescia.

 

Siamo partiti per le ore 8. Una volta arrivati, fra Paolo, la nostra eccezionale guida, dopo essersi presentato, ha cominciato a spiegarci alcune cose sulla città.

La prima cosa che abbiamo visitato è stato il cimitero Vantiniano costruito nel 1813, primo Cimitero Monumentale in Italia.

Dopo esserci incamminati, abbiamo ammirato la statua equestre dedicata a Garibaldi che liberò Brescia nella 2^ Guerra di Indipendenza con i “Cacciatori delle Alpi”.

Nella 1^ Guerra d’Indipendenza Brescia resistette ai nemici per dieci giorni, per questo fu chiamata “Leonessa d’Italia”.

Poi abbiamo osservato la Torre della Pallata che fu costruita nel 1200 circa e custodiva il tesoro del Comune di Brescia.

Successivamente fra Paolo ci ha fatto abbassare lo sguardo; poi, dopo averci guidato in piazza della Loggia, abbiamo rialzato lo sguardo e abbiamo ammirato la Loggia, che aveva linee artistiche e geometriche del Rinascimento. I suoi progettisti erano stati il Sansovino e il Palladio. Oltre a essere meraviglioso è anche la sede del Comune di Brescia. In questa piazza è esplosa anche una bomba nel 1974 durante una manifestazione antifascista; lo scoppio ha causato otto morti e ottanta feriti e non si sa ancora oggi chi sia stato. Abbiamo anche visto la Torre dell’Orologio, dove c’era un leone che teneva con una zampa un vangelo aperto, ciò significa che la città s’era alleata con Venezia.

Successivamente siamo andati in piazza Paolo VI, dove si trovavano il Duomo Vecchio e Nuovo di Brescia. Il Duomo Vecchio si può chiamare anche la Rotonda perché ha una forma proprio rotonda. Aveva anche una torre che però è caduta mentre veniva restaurato. Questo era molto bello e semplice. Il Duomo Nuovo era molto imponente, per rappresentare la forza della Chiesa; anche questo era molto bello ma secondo me era troppo ricco.

C’era anche il palazzo del Broletto con la Torre del Comune, prima sede del Comune di Brescia.

Abbiamo visitato il bellissimo castello medioevale che nel 1300 era anche Rocca dei Visconti. Questo castello era davvero maestoso e bello!

Quando siamo saliti verso la torre, abbiamo ammirato tutta la città e abbiamo capito che chi ci abitava era al riparo da qualsiasi attacco.

Abbiamo attraversato il ponte levatoio e, attraverso la via dei musei, abbiamo raggiunto il Foro romano e il Capitolium. Fra Paolo ci ha detto che era stato costruito nel periodo imperiale di Roma, nel 100 d.C..

Ho capito la grandezza e la “forza” dei Romani grazie al Teatro.

Anche se questo non era molto ben conservato, si capiva che i Romani avevano già trovato una forma per fare in modo che la voce si disperdesse, anche senza l’uso dei microfoni.

Quindi ci siamo recati di fronte al Capitolium e abbiamo osservato i resti di un antico tempio e di una strada Romana. Io pensavo che le strade fossero costruite dagli schiavi, invece grazie a fra Paolo, ho scoperto che le strade erano costruite dai soldati quando non andavano in guerra.

Abbiamo poi raggiunto il museo di Santa Giulia, dove erano conservati busti imperiali, piante e decorazioni delle case e reperti in pietra, ma la cosa che mi ha colpito di più è stata la Vittoria alata. Questa è una statua in bronzo; mi ha colpito perché non riuscivo a pensare che uno scultore di quel tempo, con pochi attrezzi, riuscisse a fare una statua così ben definita e reale. Un’altra cosa che ho apprezzato, sono stati i resti delle case romane. Fra Paolo ci ha spiegato che i Romani riuscivano a portare l’acqua corrente al secondo piano.

Ancora adesso mi sto chiedendo come siano riusciti a farlo!

Abbiamo visto anche il coro delle monache. Questo mi ha veramente stravolto, perché da qualsiasi parte mi girassi, non c’era una zona di muro non affrescata!

In questa stanza le suore di clausura pregavano e cantavano, assistendo alla Messa che si svolgeva nella chiesa sottostante di San Salvatore. La cosa strana è che il coro era più alto della chiesa, quando di solito il coro è sullo stesso livello dell’altare.

Sono rimasto estasiato della lipsoteca in avorio, decorata in modo impressionante e custodita all’interno di una teca allarmata, perché è molto importante e preziosa.

Successivamente abbiamo raggiunto una stanza incredibile! Il soffitto era di un cielo blu stellato con al centro l’immagine di Dio. All’interno di questa sala c’era una teca di vetro che custodiva una bellissima croce, costellata di pietre dure di vari colori che la rendevano sorprendente: era la croce del Re Desiderio.

Questa gita è stata davvero bella: oltre ad aver imparato cose nuove sui Romani, sono stato anche felice di aver rivisto fra Paolo, al quale sono molto legato.

E’ stata un tuffo nella storia e per un giorno mi sono sentito un vero e proprio storico.