17 marzo: terza edizione della rappresentazione della “Passione di Cristo”

Non c’è due senza tre. Dopo il successo conseguito lo scorso anno, frutto anche di alcuni accorgimenti che hanno migliorato l’edizione di debutto del 2014, ecco che “Astorica” (Associazione Storica Città di Albino) si ripresenta al la comunità albinese con la 3^ edizione della “Passione di Cristo”, la rappresentazione teatrale, di carattere storico e religioso, che farà rivivere i momenti più drammatici della Passione di Gesù Cristo, dall’Ultima Cena al momento della Crocifissione sul Golgota, attraverso una suggestiva “Via Crucis”. L’appuntamento è per venerdì 18 marzo, alle 21, con inizio nel Parco Alessandri e termine nel Parco Servalli.

 

Questa edizione, la terza appunto che si svolgerà ad Albino,  sarà caratterizzata da alcune importanti novità, che andranno a migliorare ulteriormente la sacra rappresentazione. Verrà introdotto, infatti, un nuovo e importante personaggio, che avrà il compito di interagire con il pubblico e con gli altri personaggi che stanno sulla scena: il tutto, per rendere più dinamica e coinvolgente la rappresentazione. Si tratta della figura del centurione romano, che all’inizio del primo atto uscirà dal pubblico e salirà sulla scena, per osservare da vicino lo svolgersi degli eventi ed esprimere pubblicamente le proprie riflessioni.

Durante la “Via Crucis”, che accompagnerà verso il Calvario il Cristo condannato a morte dai sacerdoti, verrà data maggiore enfasi agli episodi della caduta e dell’incontro con Simone di Cirene (in piazza San Giuliano), dell’incontro con le pie donne (all’incrocio del “Risol” con via Mazzini) ed all’incontro con la Veronica (in via Mazzini).

La “Via Crucis” avrà il suo epilogo nel Parco Servalli, dove tre croci saranno ad attendere Gesù Cristo ed i due ladroni, che verranno crocefissi sotto lo sguardo pietoso della Madonna e dell’apostolo Giovanni.

A questo punto il centurione romano che ha accompagnato con le sue riflessioni il pubblico, fin dall’inizio, lungo le “stazioni” del Calvario, non potrà fare altro che constatare e dichiarare che “veramente Costui era Figlio di Dio”.

La rappresentazione della Passione si chiude con il “quadro” della deposizione dalla croce: Gesù Cristo viene posato fra le braccia pietose della Madonna addolorata, e con questo si spengono le luci di scena per lasciare a ciascuno lo spazio e il tempo per riflettere, secondo la propria sensibilità.

Saranno impegnati nella rappresentazione oltre 50 figuranti in costume, con tanto di popolani, sacerdoti, apostoli e soldati romani, assistititi dallo staff tecnico di “Astorica”.

La rappresentazione della Passione di Gesù Cristo sta impegnando i volontari di “Astorica” già da diverse settimane. Ma il gruppo è in piena attività già dall’inizio dell’anno. Il 6 gennaio, per esempio, ha accompagnato i Re Magi in processione nella rappresentazione inscenata dalle parrocchie di Comenduno e Desenzano; il 17 gennaio,  poi, insieme all’associazione “Percorsi Albinesi”, ha promosso, presso il Museo Bernareggi di Bergamo,  le opere del pittore albinese Gian Battista Moroni; e lo scorso  il 7 febbraio, a Casazza, ha animato la sfilata del 30° Carnevale di Casazza e della Val Cavallina”, riscuotendo grandi consensi e apprezzamenti.

 

Ti.Pi.