Ancora, e sempre, il ricordo. Ancora, e sempre, la voglia di fare memoria. Ancora, e sempre, sull’attenti, per celebrare il sacrificio di quanti hanno donato la propria vita per la libertà del popolo iraqeno. A 15 anni dalla “Strage di Nassiriya”, in Iraq, quando il 12 novembre 2003, l’Italia fu colpita duramente da un vile attentato terroristico che distrusse la vita di 12 carabinieri, 5 soldati dell’esercito e 2 civili, la Polisportiva Albinese, in collaborazione con il gruppo alpini di Albino, la sezione albinese dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC), l’Associazione Nazionale dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) e l’Unione Italiana Sottufficiali Italiani (UNSI), ricorda quei tragici eventi con una Messa di suffragio, che verrà celebrata sabato 17 novembre, alle 15, in località Prati Moletti, presso la nuova “Santella dei soldati italiani di tutte le Armi caduti in servizio”, che si affaccia sulla strada che porta dal passo del Colle Gallo al santuario di Altino. Proprio davanti alla santella è stato posto, tre anni fa, il 6 giugno 2015, durante la cerimonia della sua inaugurazione, un cippo-ricordo dedicato ai “Caduti di Nassiriya”.
Una Messa importante, che vuole ricordare quanti hanno speso la propria vita per difendere la libertà del popolo iraqeno, peraltro impegnati in una missione (“Operazione Antica Babilonia”) di peacekeeping, cioè di mantenimento della pace. L’attentato provocò 28 morti (19 italiani e 9 iracheni) e 58 feriti nell’azione terroristica furono 58.
Alla Messa interverranno autorità amministrative, religiose, politiche e militari, ma soprattutto gli alfieri di diverse associazioni combattentistiche e d’arma.

Ti.Pi.