È ormai alle porte la nuova edizione di “Politica e cittadinanza”, il corso organizzato dal Comune di San Paolo d’Argon e rivolto a ragazzi e ragazze dai 15 ai 30 anni, anche residenti in altri paesi. Per saperne di più in merito alle tematiche che verranno affrontate, abbiamo chiesto lumi a Leonardo Cornago, 25 anni, studente ed Assessore alle Politiche Giovanili

Che cosa è “Politica e cittadinanza”?
È un piccolo corso, nato cinque anni fa, un modo semplice per parlare con i giovani ed insegnare loro qualcosa sulla politica. La politica di cui ci occupiamo non è quella di cui si sente parlare in televisione, che spesso allontana i cittadini e sembra distante dalla vita reale: di contro, vogliamo occuparci della politica “concreta”, che tratta questioni che ci riguardano in prima persona.

Qual è il motivo che spinge l’assessorato alle Politiche Giovanili ad organizzare questo corso?
Quando mi sono insediato come assessore, due anni fa, ho avuto la fortuna di trovare questo corso tra le iniziative già esistenti. Ne ho riconosciuto l’importanza e ho deciso di portarlo avanti, perché penso che sia fondamentale far vedere che può essere bello, interessante e stimolante affrontare argomenti di cui di solito, tra giovani, non ci si occupa. Questi temi ci riguardano, anche se spesso non ne sappiamo molto, o per nostre mancanze, perché non andiamo ad informarci, oppure perché gli stessi mezzi d’informazione non sono attenti a questioni veramente importanti. La sfida, comunque, è quella di riuscire a coinvolgere più ragazzi e ragazze possibili, per cercare di avvicinarli questo tipo di politica.

Quali sono il tema ed il programma di quest’anno?
Il titolo di quest’anno è “Muri e ponti in un mondo globalizzato: tra dialoghi e silenzi”. Abbiamo scelto questo tema insieme ad alcuni ragazzi che da anni partecipano al corso, per avere anche un loro feedback e sentire le loro proposte. È un argomento importante e più che mai attuale: muri e ponti si possono costruire non solo fisicamente, ma anche a livello di relazioni. Per l’organizzazione del corso ci appoggiamo all’associazione “We Care” di Bergamo, che si occupa di ciò anche in altri paesi della nostra provincia. Nei primi due incontri tratteremo una questione molto vasta come il fenomeno migratorio in Europa, mentre negli appuntamenti successivi faremo dei focus specifici sul Sud Tirolo, sulla ex-Jugoslavia e sulle migrazioni tra Libano e Siria. Credo che sia un bel modo, in cinque incontri, di affrontare questo tema, approfondendo sia problematiche più vicine a noi, sia altre, geograficamente più lontane, che però possono farci comprendere in maniera più obiettiva la nostra realtà. Vogliamo fornire ai ragazzi alcuni strumenti per valutare le notizie che ricevono da internet o da altri canali, che spesso sono fuorvianti.

Perché un giovane dovrebbe iscriversi a questo corso?
È un corso non molto impegnativo in termini di tempo: stiamo parlando di cinque venerdì sera, tra febbraio ed aprile (20.30 – 22.30, in sala consiliare. Per la cronaca, il primo appuntamento è in calendario il 23 febbraio). Il costo è molto basso (le cifre precise non sono ancora stabilite, ma non dovrebbero allontanarsi da quelle degli anni scorsi: 5 euro per i residenti a San Paolo d’Argon, 10 euro per i non residenti), perché è soprattutto un’offerta per i ragazzi, data la sua grande importanza. È un modo di imparare, di affrontare temi di cui spesso non si sa abbastanza. È anche l’occasione per conoscere nuove persone e discutere su questi argomenti tra giovani, per aumentare la capacità critica di ognuno di noi.

Lorenzo Bonomelli