Roberto Arnoldi

violinista

 

E’ giovanissimo, appena 25 anni (li ha compiuto lo scorso 11 ottobre), ma è già un affermato violinista, professione che pratica a tempo pieno, sia come concertista solista che come componente dell’orchestra e dell’Ensemble baroque “Carlo Antonio Marino”. E’ Roberto Arnoldi, figlio di Natale Arnoldi, clarinettista, compositore e direttore della stessa orchestra “Carlo Antonio Marino”. Un giovane musicista, che già da alcuni anni si sta facendo notare nel panorama nazionale, conseguendo grandi consensi e registrando vivi apprezzamenti. Continua con lui, dunque, la tradizione violinistica albinese, nata appunto con Carlo Antonio Marino, di cui è un valido esecutore.

Doverosa un’intervista, per conoscere la sua storia artistica e i suoi progetti.

 

Come si è avvicinato alla musica? E al violino, in particolare?

Nonostante io provenga da una famiglia di musicisti, fino all’età di sette anni non ho mai manifestato interesse verso la musica. Poi, un giorno, mio padre, che a quell’epoca dirigeva un’orchestra di allievi, mi portò ad assistere ad una prova e, alla vista dei violini, rimasi incantato, tanto da chiedergli di poter iniziare a studiare violino; e da allora, parlo dell’anno 1998, non ho mai più smesso.

 

Quali le motivazioni che l’hanno spinta ad intraprendere la carriera di musicista?

Fondamentale è stato l’incontro con il mio attuale insegnante, il grandissimo violinista Cristiano Rossi, col quale studio da circa tre anni presso l’Accademia Filarmonica di Bologna, i cui preziosi insegnamenti mi hanno dato la giusta carica per riuscire ad affrontare il palcoscenico, soprattutto con i miei recital per violino solo, che sto proponendo da due anni a questa parte.

 

Qual è la sua attività?

Come dicevo prima, da due anni sono impegnato in recital per violino solo, che spaziano da J.S. Bach alla musica contemporanea, passando per autori molto importanti come P. A. Locatelli, N. Paganini ed E. Ysaye, che quest’anno ho proposto, tra gli altri, a Cereseto, all’interno della rassegna “Monferrato Classic Festival” ed a Città della Pieve, nel bellissimo Palazzo Della Corgna. Inoltre, suono in duo col pianista Gabriele Rota (sempre quest’anno ci siamo esibiti presso il Monastero di Fonte Avellana, nelle Marche). Poi, sono anche componente dell’orchestra e dell’Ensemble baroque “Carlo Antonio Marino”.

 

Quali le tappe più importanti della sua carriera?

Sicuramente i primi recital solistici, risalenti al 2014, e la vittoria al concorso internazionale “Festival di Bellagio e del Lago di Como”, sempre nel 2014. Ma la tappa più importante è stata la pubblicazione, avvenuta lo scorso mese di giugno, del mio primo cd “Music From a parallel world vol.3. New music for violin”.

 

Ci parli della sua nuova esperienza in atto…

Si tratta di un cd, edito dall’etichetta “Map classic”, contenente musiche per violino solo di autori contemporanei. È un progetto a cui tengo molto, innanzitutto perchè segna il mio debutto discografico, e poi perchè riguarda la musica contemporanea, una mia grandissima passione. Infatti, la filosofia del progetto è quella di riunire, nello stesso cd, brani attuali appartenenti a stili e a zone geografiche il più possibile diversi, motivo per il quale vi sono opere, oltre che di importanti autori italiani (come mio padre Natale Arnoldi o Umberto Bombardelli), anche di un compositore norvegese (Dagfinn Koch), e di uno giapponese (Tokoro Shingo).

 

E ora, cosa ha in cantiere? Quali sono i suoi progetti futuri?

Ho appena iniziato a promuovere il cd: la presentazione ufficiale è avvenuta lo scorso 23 settembre a “Magazzino Musica”, a Milano. Mi piacerebbe continuare a pubblicizzarlo attraverso i miei recital, che dovrei riprendere il prossimo anno. Ma non è tutto. Ho anche delle proposte concertistiche in duo con il pianoforte. Devo valutare. Nel frattempo, continuo a studiare, per preparare nuovi programmi. Inoltre, insegno violino presso l’associazione “Full Voice” di Ranica.

 

Ti.Pi.