Non solo la comunità di Gaverina, ma anche quella della Valle del Lujo e, più in generale, della Val Seriana, è in fermento. Mancano pochi gironi ormai al lancio della Festa della Madonna della Neve al passo del Colle Gallo, che celebra l’Apparizione della Madonna, presso l’omonimo santuario che si affaccia al crocevia delle strade che salgono da Casale, Altinello, Faisech e Gaverina. E proprio l’essere uno snodo di strade, sentieri e cavalcatorie ha portato il santuario mariano del Colle Gallo ad essere frequentato non solo dai fedeli della Val Cavallina, ma anche della Val Seriana, se è vero che già all’interno del programma della festa della Madonna di Altino c’è sempre un momento che celebra il rapporto religioso fra i due santuari, appunto la fiaccolata in quota, in calendario venerdì 17 luglio; senza dimenticare i vari momenti ricreativi e sportivi, in particolare ciclistici, che collegano le due comunità collinari. Il Passo del Colle Gallo, dunque, sebbene graviti amministrativamente in Comune di Gaverina, fa parte a pieno diritto della storia e delle tradizioni della Valle del Lujo: basti pensare che, ancora oggi, il confine amministrativo di Gaverina non è sul crinale montano, ma travalica il passo, quasi a lambire l’abitato di Casale.
Insomma, gli albinesi considerano il Colle Gallo parte del loro sfondo ambientale e del loro scenario storico-culturale. E non sono pochi coloro che sono soliti salire tutti i giorni, già dallo scorso mese di maggio, dopo la “Fase2”, per usufruire della frescura che si gode in cima al passo. Un’affluenza, poi, che si fa molto marcata proprio in queste settimane estive, quando gli albinesi sono attirati dai tanti sentieri che si dipanano dal passo, e dai prati circostanti, “palcoscenico” naturale di pic-nic all’aria aperta. Ed è quindi normale una capatina dentro il santuario, per affidare alla Vergine Maria preghiere, invocazioni, richieste, ringraziamenti.

Ebbene, anche quest’anno, nonostante i tanti problemi collegati alle restrizioni imposte dall’emergenza Covid-19, la festa si farà. Certo, con un taglio prettamente religioso, con un certo corredo di valenze culturali, ma senza la tradizionale sagra popolare che, ogni anno, durante la festa, vedeva salire sui prati del colle migliaia di persone; e non ci sarà neanche la processione con il simulacro della Vergine Maria, tradizionale momento di devozione popolare, che chiudeva la celebrazione eucaristica del 5 agosto, festa della Madonna della Neve.
Nessun problema. Con distanziamento sociale e dispositivi di protezione la festa, come detto, si farà. Titolo: Laudato Sì, Mì Signore. Maria Regina di tutto il Creato”. E, quale primo momento, ecco la novena da momenti di sagra popolare, che richiama sempre un nutrito numero di fedeli. Questa è in programma da lunedì 27 luglio a martedì 4 agosto (vigilia della festa), con un’alternanza di vari eventi. Per esempio, lunedì 27 luglio, alle 20, Messa solenne, presieduta da mons. Davide Pelucchi, Vicario Generale della Diocesi di Bergamo. Martedì 28 luglio, poi, Rosario alle 19.30 e Messa alle 20. Mercoledì 29 luglio, invece, alle 20.30, guida alla lettura dell’enciclica “Laudato sì”, sulla cura della casa comune di Papa Francesco, tenuta da padre Eugenio Bollati, dei Frati Francescani Cappuccini del Convento di Lovere. Giovedì 30 luglio, alle 20, adorazione e benedizione eucaristica. Mentre venerdì 31 luglio ancora Rosario alle 19.30 e Messa alle 20. Sabato 1 e domenica 2 agosto è il Perdono di Assisi: alle 15 e alle 17, le Confessioni; e alle 18 la Messa.
Cambio di registro lunedì 3 agosto: alle 20.30, “Ecologia Integrale: per comprendere le dimensioni umane e sociali”, cioè riflessione sul capitolo quarto dell’enciclica “Laudato Sì”, a cura dell’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Bergamo. Martedì 4 agosto è la vigilia: alle 20, S.Messa concelebrata dai sacerdoti nativi della parrocchia: verranno ricordati i parroci defunti della comunità, in particolare don Giuseppe Berardelli, parroco di Gaverina dal 1984 al 1993, morto quest’anno a causa del Covid-19.
Ed eccoci a mercoledì 5 agosto, giorno della Festa dell’Apparizione: le Messe mattutine sono alle 7 e alle 9; poi, la Messa delle 10.30, concelebrata dai preti della futura Unità Pastorale; la Messa solenne è alle 17, presieduta da padre don Giordano Rota, abate dell’Abbazia Benedettina di Pontida e Vicario Episcopale per la vita consacrata. A seguire, l’estrazione della sottoscrizione a premi.
Tutte le celebrazioni si terranno sul sagrato del santuario; in caso di pioggia, all’interno, ben sapendo che i posti a sedere, a causa del distanziamento sociale sono soltanto 37.
Quale nota di cronaca, quest’anno il santuario festeggia due importanti anniversari. In primis, i 330 anni dell’Apparizione della Madonna del Colle Gallo. Poi, i trent’anni della sua ristrutturazione. Proprio nel 1990, infatti, il santuario del Colle Gallo, ristrutturato e ampliato dal compianto mons. Aldo Nicoli, è stato denominato “Santuario della Madonna dei Ciclisti”, diventando a tutti gli effetti il “Ghisallo bergamasco”, la meta preferita di tutti i ciclisti orobici.

Ti.Pi.