Sabato 9 giugno, dalle 11,30 in avanti, presso l’oratorio di Albino, si svolgerà la 8 ore di calcio organizzata dal Club DEAlbì; durante la giornata ci sarà il servizio bar e ristoro. Alle 20,30 si terrà la cena di beneficenza, per la raccolta fondi a favore di don Gianluca, sempre in oratorio.
Ed eccoci ancora qui a parlare della festa di inizio estate organizzata dal Club DEAlbì, che come l’Atalanta di questi ultimi anni, non smette mai di stupirci e farci sognare.
“ Dopo aver dato in questi anni – spiega il presidente Cristiano Colombi- e un contributo a tante realtà albinesi, quest’anno l’impegno del Club DEAlbì è quello di raccogliere fondi da donare a Don Gianluca Mascheroni, indimenticato curato dell’oratorio di Albino, che è partito in missione per la Bolivia dove opera in una comunità per minori. Per questo ci impegneremo, in questi mesi sino a ottobre, quando ci sarà la castagnata, a raccogliere più contributi possibile. Chi vuole contribuire al nostro progetto può partecipare alle nostre iniziative: cena di beneficenza, lotteria, e contributi di eventuali sponsor. Il Club amici si impegnerà a fare uno scrupoloso rendiconto.”
Don Gianluca Mascheroni 47 anni originario di Bolgare è stato ordinato sacerdote nel 2000. E’ stato curato in oratorio ad Albino per 8 anni dal 2000 al 2008. Dopo la sua esperienza qui da noi, per 4 anni è stato responsabile dei minori nel seminario di Bergamo.
Don Gianluca nel 2012 è poi partito in missione con il “Progetto Bolivia” promosso dal patronato San Vincenzo, ed è andato nella regione di Cochabamba per sostenere la “Ciudad de los ninos”(città dei bambini) una comunità per minori della diocesi di Bergamo che si trova sulle Ande a 2500 metri di altezza. Abbiamo incontrato Don Gianluca a fine aprile quando è venuto a far visita ai suoi vecchi parrocchiani ed è andato a trovare i ragazzi del CLUB DEAlbì nella sede in via Matteotti.
“Il mio desiderio – spiega Don Gianluca – dopo l’esperienza che ho fatto in seminario è stato quello di andare in missione, ho quindi proposto al vescovo di Bergamo Francesco Beschi questo mia intenzione e lui ha accettato.
Sono in missione in Bolivia da 6 anni e sono molto contento di essere lì.
In Bolivia sono responsabile di una comunità di minori che ospita 115 ragazzi che sono senza genitori (morti o in comunità) e li aiuto nel loro percorso di crescita sia scolastico che educativo, sino a quando diventano maggiorenni.
Sono molto contento del periodo che ho passato ad Albino, e ringrazio tutta la comunità Albinese, e il Club DEAlbì in particolare, per questo loro impegno a sostenere la nostra comunità.”
In Bolivia secondo i dati Unicef ci sono 20000 mila bambini in stato di abbandono, che vengono accolti nelle strutture. Il patronato San Vincenzo di Bergamo è presente in Bolivia da oltre 50 anni con diverse comunità ed è impegnato nell’ambito educativo e di accoglienza dei minori in situazioni di forte svantaggio sociale e famigliare.
Una nota di colore: nella regione di Cochabamba in Bolivia in una pizzeria italiana, l’unica della regione, c’è una sciarpa dell’Atalanta, l’ha portata Edoardo Caprini grande tifoso della Dea in uno dei suoi viaggi in Bolivia come volontario. Edoardo Caprini è titolare insieme al figlio Joris del negozio di frutta e verdura “l’Ortofiorito” in via Matteotti. “Sono stato io quest’anno – spiega Caprini – a proporre al Club Amici di dare un contributo per la comunità gestita da Don Gianluca in Bolivia. Sono andato in missione in Bolivia nel 2006 per 35 giorni come volontario col gruppo “I Gabbiani” di Romano di Lombardia in una comunità dove c’erano tanti ragazzi malati di AIDS. Lì abbiamo costruito una cisterna per l’acqua potabile. Sono poi tornato in Bolivia nel 2008 per 25 giorni sempre per fare dei lavori per portare l’acqua potabile nelle comunità dei Campesinos dove c’era il mio amico Monsignore Angelo Gelmi di Gandino che è morto un anno fa. La situazione in Bolivia è drammatica ed ora è anche peggiorata, ci sono alcune persone che non sono neanche censite. Gli operai vivono con due euro al giorno e vi è l’inflazione alle stelle, c’è disoccupazione miseria ed hanno anche il problema del narco traffico.
Mi piacerebbe ritornare sempre come volontario per dare una mano a questi ragazzi perché in Bolivia la gente è ospitale e buona.”
Quindi, cosa dire d’altro? Diamoci da fare volontari del Club DEAlbì e non, per dare un concreto aiuto a Don Gianluca e ai suoi ragazzi.
Sergio Tosini