Siamo soltanto a dicembre, ma a Comenduno, in oratorio, il gruppo “Amici del Teatro” è in fermento. Già tutto è pronto e strutturato per dare il via, con il nuovo anno, alla 7^ edizione del “Festival del Teatro”, una rassegna teatrale poliedrica, ricca di stili, di repertori, di spunti di riflessione e di messaggi. Del resto, questa è la caratteristica del “Festival del Teatro” di Comenduno, una serie di spettacoli teatrali, otto per l’esattezza, che, se da un lato si caratterizzano per il loro valore artistico, dall’altro sottendono importanti valori morali (non per nulla, il teatro è nato per questo,…).
L’appuntamento è con il nuovo anno, dal 12 gennaio al 9 marzo. Il palcoscenico è ancora la Sala della Comunità “Mons. Pietro Gritti” dell’Oratorio “Papa Giovanni Paolo II” di Comenduno, con spettacoli sempre alle 20.45.
Come detto, impegnato nella proposta teatrale è il gruppo “Amici del Teatro” dell’Oratorio di Comenduno, che si avvale della collaborazione della parrocchia di Cristo Re e del patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Albino.
Otto le commedie in cartellone. La programmazione inizia sabato 12 gennaio con la commedia dialettale in due atti “Scusi, lei ucciderebbe mio marito?”, di Fiammetta Veneziano, presentata dall’associazione “Non solo Teatro” di Calusco d’Adda, per la regia di Giuseppe Colleoni. A seguire, altre sette commedie: “La cena dei cretini”, commedia brillante in due atti di Francis Veber, proposta dal “Gruppo Teatro Tempo” di Carugate (MI), per la regia di Simona Santamaria (19 gennaio); “Preòst per tri dè”, commedia dialettale in tre atti di Fabrizio Dettamanti, presentata dalla Compagnia “Il Sottoscala” di Rosciate, per la regia di Luigi Colombo (26 gennaio); “Ona òlta ogne quatr’agn”, commedia dialettale in due atti con testo e regia di Franco Brescianini, presentata dalla Compagnia Teatrale “Isolabella” di Villongo (2 febbraio); “L’amùr èl fenes e le palanche le resta”, commedia dialettale in tre atti di Maria Filippini, messa in scena dalla Compagnia Teatrale “I Spolveriner” di Gorlago, per la regia di Aldo Beretta (16 febbraio); “Con tot al be che ta ore”, commedia dialettale in tre atti di Luciano Lunghi, presentata dalla Compagnia Teatrale “Carlo Bonfanti” di Treviglio, per la regia di Walter Danelli (26 febbraio); “Dièntero una star”, commedia dialettale in tre atti con testo e regia di Davide Lenisa, presentata dalla Compagnia “ I Brinacc” di Sedrina (2 marzo); “Occhio alla spia” (Look, no Hans!), commedia in due atti in dialetto bergamasco, su testo di John Chapman & Michael Pertewee, per la regia di Davide Bellina, presentata dalla Compagnia Teatrale “Franco Barcella” di San Paolo d’Argon (9 marzo). La rappresentazione di quest’ultima opera è per gentile concessione della MTP – Concessionari Associati s.r.l. (Roma).
“Certo, siamo già in pista per allestire la 7^ edizione del “Festival del Teatro”, ma non dimentichiamo che è finita da poco la rassegna teatrale “Solo Risate” Autunno 2018 – spiega Angelo Mismetti, referente del gruppo – Una fatica dietro l’altra, ma che danno belle soddisfazioni. La recente rassegna autunnale, infatti, ha visto in locandina cinque spettacoli, messi in scena da altrettante compagnie amatoriali di Bergamo e Milano: commedie molto diverse nella trama, brillanti nel loro contenuto, con la sala teatro sempre gremita di spettatori. Ci riteniamo molto soddisfatti di come si è svolta la manifestazione, e questo ci fa ben sperare per il prossimo “Festival del Teatro”, che andremo a proporre nei prossimi tre mesi invernali, da gennaio a marzo; per l’occasione, abbiamo messo in calendario ben otto spettacoli, invitando quotate compagnie di Bergamo. E’ uno sforzo notevole per noi, di tempo, di risorse, di energie… ma la buona riuscita conseguita finora ci fa ben sperare”.
Il gruppo “Amici del Teatro” è una realtà attiva e vivace. “Siamo un piccolo gruppo, formato da cinque persone, che opera all’interno della parrocchia di Comenduno, da poco più di otto anni – continua Angelo Mismetti – Nel gruppo, ognuno di noi svolge un incarico: c’è chi si occupa della sala, chi dei permessi, chi della promozione e chi della programmazione, scandagliando i teatri della provincia e non solo, per scoprire, visionare e ingaggiare compagnie e spettacoli meritevoli. La nostra stagione è suddivisa in tre momenti ben distinti: ad ottobre-novembre proponiamo la rassegna “Solo Risate”, cinque spettacoli brillanti; da metà gennaio, il “Festival del Teatro”, che presenta un cartellone con otto spettacoli di qualità; e la stagione si conclude ad aprile-maggio con il nostro fiore all’occhiello, cioè il concorso canoro “Canta che ti passa”, che ha raggiunto un buon livello, con cantanti regionali ed anche extra-regionali, tanto che abbiamo potuto iscrivere i nostri vincitori a “Una voce per Sanremo” sul mitico palco dell’Ariston. Una di queste “voci” si è classificata terza su 120 cantanti selezionati da tutta Italia. Piccole soddisfazioni”.

Tiziano Piazza