A scuola di giornalismo

Alcuni ragazzi delle scuola secondaria curano la pubblicazione del giornalino scolastico

 

Quest’anno sette ragazzi della secondaria hanno raccolto la sfida lanciata da alcuni insegnanti: scrivere e pubblicare il giornalino della scuola S. Anna. La redazione, composta da Cristina Facci, Ester Bosio, Marta Finazzi, Giuseppe Pozzoni, Luigi Mosconi, Giulia Cortinovis e Francesco Berlendis, si riunisce ogni martedì pomeriggio. I nostri giornalisti, con la supervisione di due insegnanti, raccolgono le idee da scrivere, si occupano della loro stesura e impaginano gli elaborati scritti utilizzando il pc. Tramite questa attività extrascolastica hanno quindi  l’opportunità di potenziare la lingua scritta, la propria competenza informatica e, grazie al lavoro in coppie, sviluppare la capacità di collaborare e risolvere insieme le difficoltà che di volta in volta si potrebbero presentare.  Piace molto anche sperimentare diverse tipologie di articoli, dall’intervista, alla presa diretta, alla cronaca di eventi sportivi e spettacoli  della nostra scuola.

 

Il riscontro, a due mesi dalla partenza del progetto, è più che positivo: i ragazzi hanno preso a cuore il proprio giornale e curano ogni fase della sua elaborazione con volontà e responsabilità. Della loro creatività è frutto anche lo stesso nome della testata, Penna in chiostro: la penna e l’inchiostro rappresentano infatti l’arte della scrittura mentre il chiostro è quello della nostra scuola.

Di seguito riportiamo un articolo tratto dal giornalino

ORIENTAMENTO: Interviste a confronto

I nostri giornalisti intervistano un ex alunno e una professoressa per capire i diversi percorsi orientativi  che hanno intrapreso, nonostante appassionati della stessa materia

 

Eccoci con Mattia Vedovati, ex studente della nostra scuola, proveniente da Cene.

Che scuola stai frequentando?

Sto frequentando il liceo classico Sarpi in Città Alta a Bergamo; la mia classe è la seconda liceo che corrisponde alla quarta superiore. Nella mia scuola infatti la prima e la seconda superiore corrispondono al ginnasio (che deriva dal greco “palestra”) mentre gli ultimi tre anni formano il liceo.

Ti sono piaciute le scuole medie? Come erano i professori?

Sì, mi sono piaciute; i professori erano bravi, mi hanno invogliato molto a studiare. Il mio primo anno alle superiori è stato molto semplice perché molte cose le sapevo già.

Che differenza c’è tra medie e superiori?

Nelle scuole medie si studiano molte materie diverse mentre alle superiori si dedica più tempo alle materie di indirizzo, che generalmente piacciono di più, come greco e latino nel caso del liceo classico.

La scuola superiore ti è sembrata accogliente?

Sì, è molto accogliente perché non è una scuola grande, infatti ci sono solo sei sezioni per ogni anno: ci si abitua subito.

Qual è la tua materia preferita?

La mia materia preferita è la matematica. Probabilmente all’Università sceglierò un indirizzo scientifico, anche se nelle superiori ho approfondito discipline umanistiche.

Hai incontrato difficoltà alle superiori?

Sì, in qualche verifica isolata, però tutto il resto mi è sembrato semplice perché giocando a calcio mi sfogo e riesco meglio a concentrarmi e a studiare.

Marta Finazzi e Luigi Mosconi

 

Ringraziamo la professoressa Andreatta Mariateresa per essersi resa disponibile a questo incontro.

Cominciamo: dopo le medie che percorso ha scelto?

Il percorso che ho scelto dopo le medie è stato il liceo scientifico Mascheroni di Bergamo, anche se ero indecisa su un altro cammino, ossia le scuole magistrali (attualmente liceo scienze umane. Ndr). Grazie ai consigli dei miei genitori e professori  ho deciso infine di iscrivermi al liceo scientifico  perché  mi sentivo più portata per le materie scientifiche soprattutto per la matematica.

Che lavoro faceva prima di venire ad insegnare qui?

Ho sempre insegnato. Ho iniziato a fare le supplenze e poi ho istruito in altre scuole (medie e superiori).

Da quanti anni lavora in questa scuola?

Lavoro in questa scuola da 10 anni circa.

Che materie insegna?

Insegno matematica e scienze.

Tra le materie che insegna, quale le piace di più? Perché?

La materia che preferisco insegnare è matematica perché segue di più il mio percorso di studi e mi appassiona maggiormente.

Quali sono le caratteristiche positive della nostra scuola?

Nella nostra scuola c’è un forte spirito di collaborazione tra gli insegnanti, gli educatori e i genitori. Inoltre, se un ragazzo ha problemi di qualsiasi tipo, in qualunque materia, gli insegnanti si impegnano a  seguirlo personalmente; in generale dedichiamo un’attenzione particolare per ogni alunno.

Visto che lei è la responsabile dell’ orientamento, ci potrebbe dire di che cosa si tratta?

La scuola media è un momento importante per dare agli alunni gli strumenti che servono per scegliere il percorso alla fine della scuola secondaria di primo grado. La cosa importante è che tutta la scuola media è orientativa, perché sin dal primo anno tutte le materie contribuiscono a fare in modo che il ragazzo si conosca meglio, che capisca per quali ambiti è maggiormente portato e anche per  trovare il proprio metodo di studio.

Che consiglio può dare ai ragazzi per scegliere la scuola giusta dopo le medie?

Pensare alle passioni e ai propri interessi e confrontarli con le proprie capacità, avere la responsabilità di informarsi, di visitare più scuole, ma soprattutto cercare di impegnarsi in tutte le discipline, cercando di dare il meglio di sé. Bisogna anche avere uno sguardo verso il futuro in particolare verso il mondo del lavoro.

Ester Bosio e Cristina Facci