Niente assembramenti, quindi niente cortei religiosi e processioni. Quest’anno, quindi, a causa delle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria Covid-19, la tradizionale Via Crucis itinerante, che da alcuni anni caratterizzava la Quaresima della parrocchia di S.Maria Assunta e San Giacomo Maggiore di Vall’Alta, non si farà. Niente passaggi nelle varie località della frazione, che negli anni hanno fatto da “stazione” (Colzine, Corna, Grumella, Piazza, Filetto, Cucca, Grumelduro, Valbosana, Dosso, Foppe, Altino, Molinello …); niente percorsi “outdoor” lungo la maglia stradale della frazione, facendo tappe nei cortili di alcune case di cittadini vallaltesi.
Non per questo, però, non si vivrà il senso profondo della Via Crucis: si ritornerà in chiesa, ci si distanzierà fra le panche della navata della chiesa parrocchiale, si ripercorrerà insieme, con partecipe affetto, il tratto ultimo del cammino percorso da Gesù durante la sua vita terrena: dal Monte degli Ulivi, dove nel podere chiamato Getsemani il Signore fu in preda all’angoscia, al tribunale di Pilato; e poi ancora fino al Monte Calvario, dove fu crocifisso tra due malfattori; e da qui al giardino dove fu deposto in un sepolcro nuovo, scavato nella roccia. Prima era itinerante, all’aperto, ora, è in chiesa parrocchiale, al chiuso, ma sempre Via Crucis è: sempre le 14 “stazioni”, per meditare sulla passione di Cristo, con senso di devozione e pietà cristiana.
La prima Via Crucis in programma è in calendario venerdì 26 febbraio, alle 20.30. A presenziare sarà il parroco di Vall’Alta, don Daniele Belotti. Quindi, ogni venerdì seguente, il 5, il 12, il 19 e il 26 marzo, fino al Venerdì Santo, il 2 aprile, quando sarà in programma la celebrazione del “Cristo Morto”.

Tiziano Piazza