C’è fermento fra gli agricoltori e gli allevatori della Valle del Lujo. La 5^ edizione della “Mostra agro-zootecnica della Valle del Lujo”, la rassegna di settore, in programma il 7 e 8 settembre, porta con sé una grande novità: la nascita dell’Associazione Agricoltori della Valle del Lujo, che raggruppa ben 18 realtà imprenditoriali che operano nell’ambito agro-zootecnico, della trasformazione dei prodotti agricoli, dell’agriturismo e dell’agro-silvo-pastorale.
“La mostra è la giusta vetrina dei prodotti che emergono dal lavoro di tante realtà agro-zootecniche vallari – spiega Pierangelo Peracchi, responsabile organizzativo della “Mostra agro-zootecnica della Valle del Lujo” – Queste realtà vedono impegnati molti giovani: sono loro che stanno tramandando la tradizione contadina dei loro padri e nonni. Il primo premio è stata la mostra, nata nel 2015, che intende celebrare gli aspetti più significativi di questo patrimonio agricolo e zootecnico; ora, quale ulteriore premio, alla luce dell’importante compleanno, i cinque anni di questa bella esperienza, ecco la costituzione dell’associazione di settore che li raggruppa. Un premio al loro coraggio, al loro spendersi per il futuro socio-economico della valle. Chiari gli obiettivi dell’associazione: muoversi uniti, con idee condivise, progetti comuni, per avere una grande forza d’urto, una massa critica in grado di supportare le richieste che provengono dalle realtà consociate”.
Per la cronaca, la presidente è Valentina Belotti, la vicepresidente Emanuela Noris, il segretario Luca Scuri.
Ma andiamo ora alla mostra, come detto, in programma il 7 e 8 settembre, come sempre dall’associazione culturale “Civicamente Albino”, in collaborazione con i giovani agricoltori della Valle del Lujo, e il patrocinio del Comune di Albino, Comunità Montana Valle Seriana e Promoserio. A sostenere Pierangelo Peracchi, un pool di volontari che comprende Ubaldo Colleoni, Alessandro Breda, Gabriele Cugini e Isaia Carrara.
Per tutte le due giornate del weekend, fino a tarda sera, la mostra si configura come un grande contenitore, dove sono in “passerella” aziende agricole e zootecniche della valle, nonché stalle e micro-fattorie, che presenteranno un centinaio di capi, fra cui vacche da latte, bovini da ingrasso, pecore, capre, maiali, cavalli, asini, e anche animali da cortile. Inoltre, produzioni locali, “a km zero”, direttamente dal produttore al consumatore, senza intermediari: marmellate, miele, conserve, confetture, oggetti di artigianato, fiori, frutta.
Numerosi gli intrattenimenti: un ricco punto-ristoro, una serie di degustazioni di prodotti locali; giochi e i laboratori per bambini; bancarelle dell’artigianato e dell’hobbistica. In particolare, sabato 8 settembre, in serata, intrattenimento musicale con il gruppo “Arcobaleno”, con il front-man Daniele Cugini, di Abbazia.
Da segnalare che venerdì 6 settembre, quale evento “apripista” della mostra, la parrocchia di Abbazia propone l’ormai tradizionale “Festa della Birra”: dalle 19, cucina, bar-ristoro e “spinnate” di birra a volontà, soprattutto la birra “Oprandus”, lanciata due anni fa dal “Birrificio San Benedetto”, risultato dell’impegno di alcuni giovani dell’Oratorio. Una novità anche per la “Festa della Birra”: il “B & B”, un hamburger a base di carne di bufalo con birra. La carne proviene dai tre bufali, di proprietà di Francesco Cugini, che lo scorso anno furono presentati alla mostra quale novità zootecnica dell’azienda agricola “Com.Best” di Abbazia: ora, dopo 14 mesi di ingrasso, saranno macellati il 5 agosto; poi, il giusto tempo di frollatura della carne; infine, la lavorazione, cioè gustosi hamburger.

P.T.