Addio a don Francesco Lazzaroni

La comunità di Albino, in particolare quella di Desenzano al Serio, è in lutto per la morte di don Francesco Lazzaroni. Una morte che ha lasciato nel più grande e profondo sconforto la comunità albinese, che ben lo conosceva, e anche la comunità seriana, visto che don Francesco aveva esercitato il suo ministero di cappellano presso il santuario della Madonna della Gamba, dal 1996 al 2000. E’ proprio in quegli anni che i tanti fedeli di Albino hanno avuto modo di conoscerlo e di verificare dal vivo la sua grande devozione alla Madonna, che don Francesco ha servito non solo a Desenzano al Serio, ma anche in altri due santuari mariani della diocesi di Bergamo: quello della Madonna del Bailino, a Levate, dove ha svolto il suo ministero dal 1977 al 1978, e quello della Madonna delle Grazie ad Ardesio, dove è stato dal 1978 al 1996, prima di arrivare ad Albino. Qui, ha avuto modo di mettere in pratica il suo spirito di servizio, accogliendo migliaia di fedeli, che ascoltava e rincuorava, prendendosi carico dei loro dolori, croci e ansie.

 

Dunque, don Francesco Lazzaroni è tornato alla casa del padre. Ma chi era costui? Nato il 3 febbraio 1921 a Vilminore di Scalve, in una famiglia numerosa, composta da tre sorelle e tre fratelli (due di questi erano gemelli, e don Francesco era uno di questi), don Francesco ha avuto come prima destinazione la parrocchia di Bratto, come coadiutore, dal 1950 al 1953, pe poi passare a Boccaleone di Bergamo (1953-1957), Brembate Sotto (1957-1969), Clusone (1969-1975) ed infine Albino (1975-1977). Proprio dopo aver lasciato la parrocchia di Albino, ha inizio il suo peregrinare nei tre santuari mariani.

Nel 2000, ritiratosi per evidenti limiti di età, don Francesco è andato a risiedere nella parrocchia milanese di Vaprio d’Adda, dove vivono alcuni suoi parenti. Qui è stato accudito soprattutto dalla nipote Raffella, che gli è stato vicino fino all’ultimo.

Don Francesco Lazzaroni, infatti, è deceduto il 20 febbraio scorso, aveva 94 anni e da tre anni era infermo.

Molti lo ricordano ad Albino e molti lo salutano in questo suo ultimo viaggio.

 

T.P.