Addio al Dottor Antonio Cartisano

Un pezzo, senza dubbio il migliore, della sanità albinese, ci ha lasciato. Il 4 novembre scorso, si è spento serenamente, con la stessa signorilità che lo ha sempre contraddistinto, il dottor Antonio Cartisano, direttore sanitario della Fondazione Honegger e di altre realtà socio-assistenziali bergamasche.

 

La sua figura era talmente popolare e familiare per tutti gli albinesi che, in cuor nostro, pensavamo che questo momento non sarebbe mai arrivato. Gli avevamo conferito inconsciamente, ma con tanto affetto, una specie di immortalità virtuale. Il Dottor Cartisano era, ed è nella mente di tutti quanti lo conobbero, insostituibile. Tale era il suo carisma, soprattutto come uomo. Non crediamo ci sia un solo paziente che non sia stato per lui più un amico che una persona, alla quale diagnosticare questa o quella patologia, consigliare questa o quella terapia, proporre questa o quella soluzione di cura.

Spesso, in casa di riposo come pure nel Centro Diurno Integrato, il Dottor Cartisano si proponeva come solo il vecchio medico di famiglia sapeva fare, con grande professionalità e con saggezza.

Dal carattere socievole, sempre sorridente, come i grandi dottori del resto sanno essere, affrontava i problemi con estrema competenza, ma soprattutto con grande spirito di gratuità, disponibilità, generosità. Soprattutto in favore delle necessità della gente. La più bisognosa, in particolare.

Amico di tutti, faceva sentire ogni collega un suo pari. Dando e facendosi dare del tu, anche dai più giovani.

Certo, non fa piacere vederselo andare via, ma si può ben dire che ha onorato il camice che indossava, mostrando grande umanità e forti capacità affettive.

Tutti lo ricordano, una ventina d’anni fa, assistente del Dottor Maurizio Perani. Era specialista in otorino-laringoiatria, ma fin da subito era stato coinvolto nelle problematiche degli anziani, verso i quali nutriva grande affetto. Comunque, alternava la sua presenza in casa di riposo, come libero professionista, alla sua professione di medico specialista, presso il suo studio. Poi, l’avvio di tante collaborazioni in Val Seriana e, più in generale, in tutta la Bergamasca. Ben lo ricordano alla Fondazione B.Spada di Schilpario, al Poliambulatorio Athaena di Bergamo, alla casa di riposo di Nembro, al Centro Medico Legale di Bergamo, alla Fondazione Ospedale G.G. Milesi di Gromo, alla casa di riposo di Spirano, alla Casa Serena di Leffe, alla Fondazione Centro Diurno Integrato Serafino Cuni di Pradalunga e Villa di Serio, e in tante altre strutture, centri medici, distretti socio-sanitari. Dovunque fosse passato, aveva lasciato il segno: una presenza discreta, affabile, generosa. E lo ricordano con affetto, e molta tristezza, anche al Centro Medico Polispecialistico Papa Giovanni XXIII di Albino, di cui era anche socio e direttore sanitario.

Tante le persone che si sono strette nella chiesa prepositurale di Albino per l’estremo saluto, richiamate da un forte sentimento di stima e amicizia. Del resto, ad Albino era molto conosciuto, qui vi ha lavorato con grande dedizione e competenza, oltre che con una sensibilità fuori dall’ordinario. Impossibile, fra i presenti, non notare un senso di scoramento, inevitabile quando viene a mancare una persona di così grande spessore umano e, allo stesso tempo, dotata di così grande umiltà. Il Dottor Cartisano era così: da una parte, una persona seria, preparata, scrupolosa, che si è sempre distinta per le capacità professionali, per la dedizione al lavoro, ma dall’altra anche fortemente disponibile e sensibile verso i malati, i famigliari e le persone che incontrava ogni giorno nel suo cammino; a tutti dava una risposta.

Saluti, Dottor Cartisano: resterà per sempre nel cuore di tutti gli albinesi, per la sua semplicità, bonomia e umanità.

T.P.

 

BOX

 

Sono diversi anni che, purtroppo, a novembre, viene a mancare qualcuno a me caro. Ma, mai e poi mai mi sarei aspettato la perdita del dottor Cartisano.

Io non ho il potere di giudicare ma una cosa posso dirla (anzi, devo) con tutto il mio cuore: poche persone in vita mia mi hanno accolto SEMPRE con il sorriso, non sulle labbra, ma dipinto negli occhi, mi hanno SEMPRE ascoltato, non con le orecchie ma con il cuore, mi hanno SEMPRE spronato, non con le parole ma con la testa.

I primi incontri con lui li ho avuti nel febbraio 2011 quando ho iniziato a portare mia madre presso il Centro Diurno di Albino, dove Cartisano era direttore sanitario. Da lì la nostra stima reciproca si è andata via via consolidandosi toccando l’apice (così credevo ma la sua generosità è andata OLTRE) nel luglio dello scorso anno. In quel periodo mi sono reso conto che, mio malgrado, non potevo più gestire la situazione. Mia madre si era aggravata nel senso che non si reggeva più in piedi: il Centro Diurno non era più sufficiente e avrebbe avuto bisogno di essere ricoverata in Casa di Cura. Nonostante la mia disperazione, il dottor Cartisano, con il garbo e la tranquillità di senpre, mi ha accolto con il sorriso, mi ha ascoltato e mi ha suggerito le visite che dovevo far fare a mia madre per ottenere i punti necessari per farla entrare in graduatoria.

Così, ai primi di settembre è entrata in struttura ad Albino ma, abitando io a Nembro, a Natale dello scorso anno mi ha fatto un regalo inaspettato: senza che io sapessi nulla ha trasferito mia madre nella casa di cura di Nembro proprio la vigilia del 25 dicembre.

Anche oggi, come tutti i giorni, sono andato dalla mamma e, essendo domenica,  l’ho portata a casa a mangiare senza l’ausilio di mezzi particolari. Per questo motivo io non potrò mai dimenticare il dottor Cartisano e scordare il suo altruismo.

Mi auguro che, un giorno, nell’aldilà avrò ancora a che fare con lei…

 

Paolo Salamoni