Aiuto dal comune per sostenere le spese dell’asilo nido parrocchiale

Un grande gesto, di alto senso civico, per sostenere un servizio che va a vantaggio di tutta la comunità. Così è da leggere il contributo di 23.000 euro che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giorgio Valoti ha voluto concedere alla parrocchia di San Zenone, nella persona del parroco don Camillo Brescianini, per sostenere le spese dell’asilo nido comunale, che anche quest’anno ha presentato un bilancio “in rosso”. “Un deficit importante, di 46.000 euro – spiega il parroco di Cene don Camillo BrescianiniSi pensi che soltanto due anni fa il deficit ammontava a 50.000 euro. Ora, invece, grazie alla sensibilità mostrata dall’amministrazione comunale, il Comune di Cene si è fatto carico della metà del deficit evidenziato dall’asilo nido parrocchiale, di fatto prendendosi carico di un servizio che va a beneficio di tutta la comunità, peraltro a suo tempo richiesto da molte famiglie cenesi. Non possono che ringraziare l’amministrazione comunale per questo suo intervento, che contribuisce a dare una boccata d’ossigeno alle casse parrocchiali, che risentono anch’esse dell’attuale crisi economica”.

 

L’asilo nido parrocchiale è stato inaugurato il 1° aprile 2008, ricavato all’interno dell’edificio dell’oratorio, proprio di fronte alla chiesa parrocchiale, al primo piano, dove un tempo c’erano le aule del catechismo.

La struttura si allarga per circa 400 metri quadrati, ed è provvista di uno spazio esterno attrezzato di circa 65 metri quadrati: uno spazio quanto mai adeguato, dove poter sistemare tre moduli di accoglienza, entrambi autonomi, che possono ospitare 10 bambini ciascuno, per un massimo di 30 bambini.

Attualmente, i bambini iscritti sono 25 – continua il parroco don Camillo Brescianini – Ma già da gennaio il numero è destinato ad aumentare: sono previste 4 nuove iscrizioni, per un totale di 29 bambini. Il personale è composto da quattro educatrici, a cui si aggiungono una cuoca e una persona addetta alle pulizie. I costi sono evidenti, anche perché è nostra politica quella di tenere basse le rette di iscrizione. Ogni anno è una sofferenza, perché non riusciamo a coprire le spese. Ci rimettiamo sempre, ma la nostra volontà è quella di andare avanti, per fornire un servizio importante alla nostra comunità. L’attività, infatti, non ha finalità lucrative, ma principalmente educative e formative, e di servizio per i bambini e le loro famiglie, i cui genitori necessitano, per motivi di lavoro, di un supporto nell’accudimento e nell’educazione dei propri figli. Ben venga ora il contributo del Comune di Cene, una vicinanza quanto mai gradita”.

 

T.P.