Ascolto, incontro, condivisione. Queste le parole chiave che direzionano il progetto di “Al’ Cafè”, uno spazio terapeutico presente all’interno della Fondazione “IPS Card. Gusmini” di Vertova, dove le persone che in condizioni di demenza possono incontrarsi, confrontarsi, condividere esperienze e vissuti della relazione con la malattia, insieme ai propri familiari e ai caregiver di riferimento. Un luogo d’incontro, aperto un pomeriggio alla settimana, il giovedì, dalle 15.30 alle 17.30, dove pazienti e familiari condividono e parlano dei comuni problemi generati dalla malattia di Alzheimer, in un ambiente tranquillo e idoneo a favorire l’allentamento di tensioni e preoccupazioni. Oltre a questo, è un luogo accogliente, dove i familiari dei degenti dei reparti geriatrici possono trovare uno spazio per passare del tempo con i loro cari, giocare a carte, assaporare una tazza di thè, bere un caffè, guardare un film, ascoltare musica, o semplicemente leggere un libro in tranquillità. E possono anche, in particolari occasioni, riunire la famiglia per un incontro conviviale.
Inaugurato nel settembre 2010, “Al’ Cafè” è un servizio rivolto ad anziani ancora a domicilio, affetti da malattie neurologiche e geriatriche. Di sponda, offre un sostegno ai familiari nell’elaborare e “accettare” la malattia, informandoli sulle possibili strategie di accudimento e di approccio dei malati.
Tante le attività in calendario: incontri informativi e formativi, seminari, visione di film a tema, incontri tematici per condividere le problematiche gestionali del paziente. Gli incontri formativi sono tenuti da vari professionisti (medici, psicologi, educatori, infermieri, fisioterapisti, e altro personale specializzato e qualificato), con l’obiettivo di trasmettere le conoscenze sulla malattia e di rendere i familiari partecipi nel processo di assistenza e di cura. Inoltre, permettono di elaborare strumenti per affrontare al meglio la malattia e ciò che essa comporta nella vita di tutti i giorni, non solo per la persona malata, ma per tutto il nucleo familiare e sociale.
Il progetto è innovativo, in quanto coniuga al supporto per le famiglie, che possono frequentare uno “spazio sociale” di questo tipo, gli interventi non farmacologici previsti dalla Fondazione per le persone affette da demenza (musicoterapia, arte-terapia, stimolazione sensoriale, bambolo-terapia). Chiaro l’obiettivo: diminuire le diverse problematiche psico-relazionali e comportamentali delle persone, utilizzando le terapie espressive.
Come già successo negli anni scorsi, si prevede di organizzare serate informative sul territorio, per sensibilizzare le comunità locali sull’argomento, offrendo opportunità di ascolto, confronto e aiuto.

T.P.