Al via la prima edizione della “Settimana di don Bosco”

E’ in programma la “Settimana di San Giovanni Bosco”, a Gazzaniga. L’Oratorio Sacro Cuore di Gazzaniga, infatti, con il patrocinio del Comune di Gazzaniga, organizza dal 25 al 31 gennaio, una settimana di iniziative, riflessioni, approfondimenti e occasioni di svago, proprio in memoria di San Giovanni Bosco, il sacerdote che riconobbe l’Oratorio come componente fondamentale dell’educazione giovanile. Un ricco programma, che prenderà il via lunedì 25 gennaio, alle ore 20.30, presso il cinema Continental dell’Oratorio, dove don Emanuele Poletti, direttore dell’Ufficio Pastorale dell’Età Evolutiva, presenzierà ad un incontro, avente per tema “L’oratorio tra passato e futuro”: uno spunto sulla riflessione dell’evoluzione dell’Oratorio. Martedì 26 gennaio, poi, alle ore 15, animazione e merenda per bambini e ragazzi; e alle 20.30, presso l’Aula Magna dell’Oratorio, incontro congiunto fra i membri del Consiglio Pastorale Parrocchiale, del Consiglio per gli Affari Economici, del Consiglio dell’Oratorio e dell’Equipe Educativa per “Il progetto educativo dell’oratorio”.

 

Ma c’è di più. Mercoledì 27 gennaio, alle ore 20.30, “Disagio giovanile – Genitori in prima linea” sarà il titolo del dibattito presieduto da don Gino Rigoldi, fondatore di Comunità Nuova (ex cappellano Carcere minorile Beccaria di Milano). Giovedì 28 gennaio, invece, sempre alle 20.30, in occasione del 60° anniversario di fondazione della squadra calcistica Virtus Oratorio Gazzaniga, si terrà un incontro dal titolo “E’ solo un gioco?”: interverranno il presidente del CSI Bergamo Vittorio Bosio, il coordinatore attività agonistica Settore Tecnico Giovanile dell’Atalanta BC Giancarlo Finardi  e giocatori di serie A. Presenti inoltre Samantha Galassi, campionessa italiana di “Km verticale” e staffetta di corsa in montagna, e Bernard Dematteis, secondo classificato al campionato mondiale di corsa in montagna, due volte campione europeo di corsa in montagna e campione mondiale a squadre di corsa in montagna. Sarà presente, con la funzione di moderatore, Marco Conti – giornalista.

La “Settimana di San Giovanni Bosco” proseguirà quindi sabato 30 gennaio, alle ore 15 – con ritrovo alle ore 14,30 – con la Società Sportiva La Recastello, che organizzerà “Oratorio Run” gara di marcia non competitiva; in serata, spazio al divertimento con il “Waiting summer party”, sulla musica dj Dade e dj Bressa.

La settimana di festa si concluderà domenica 31 gennaio in oratorio con il pranzo comunitario alle ore 12 per le famiglie; alle ore 14,30 seguiranno giochi per i ragazzi, organizzati dall’Equipe Animativa. Alle ore 16.30 presso il Cinema Continental, don Antonio Mazzi, fondatore di Exodus, incontra le famiglie. Per concludere la giornata, lo stesso don Antonio Mazzi celebrerà la S.Messa, alle ore 18, presso la Chiesa Parrocchiale.

Anche la Parrocchia di Gazzaniga, sulle orme di Don Bosco, vuole riscoprire l’importanza dell’Oratorio; recentemente, infatti, don Angelo Ferrari, si è unito al personale parrocchiale come nuovo vicario e per il “Progetto Giovani Insieme”, riconosciuto e sovvenzionato da Regione Lombardia e Diocesi di Bergamo, un tutor dalle funzioni animative ed educative, Simone Pezzotta, si occuperà per dodici mesi della gestione dell’Oratorio.

E’ proprio la nascita dell’Equipe Educativa la novità scaturita all’interno dell’Oratorio: una nuova realtà che si occupa dell’elaborazione del cosiddetto “Progetto Educativo dell’Oratorio”, fungendo da supporto al Consiglio dell’Oratorio e all’organizzazione di eventi.

 

Silvia Pezzera

BOX

Chi era Giovanni Bosco?

 

Spesso sentiamo parlare di San Giovanni Bosco, a cui tanti oratori sono dedicati. Ma chi era esattamente?

Giovanni Bosco nasce nel 1815 vicino ad Asti, in una famiglia di contadini. All’età di nove anni, in seguito ad un sogno profetico, decise di intraprendere la via del sacerdozio, specializzandosi nell’educazione e la cura dei ragazzi. Sul modello di San Francesco di Sales, fondò i Salesiani, la Pia Unione dei Cooperatori Salesiani e l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Don Bosco iniziò a riunire i giovani in oratorio per il catechismo e capì che proprio l’oratorio poteva essere il luogo ideale per formare i ragazzi a un’educazione spirituale e cristiana, oltre che sociale. Inoltre, non si accontentò di insegnare ai giovani che spontaneamente si univano a lui, ma si organizzò al fine di raggiungerli per incontrarli dove vivevano. Don Bosco morì a Torino il 31 gennaio 1888 e venne canonizzato il 1 aprile 1934 da Papa Pio XI.