“Lettore”, nome comune maschile e singolare di… persona libera. Una bella definizione, accattivante, intrigante, stimolante. Infatti, è stata scelta dalla Biblioteca Comunale “Luigi Cortesi” di San Paolo d’Argon quale frase iniziale di locandine e manifesti, per attirare possibili amanti della lettura che volessero partecipare alla 6^ edizione del Gruppo di Lettura, un’iniziativa di valorizzazione e promozione della lettura, proposto appunto dalla Biblioteca, che si avvale della collaborazione dell’amministrazione comunale.
Ormai, l’iniziativa è ben rodata e consolidata, e anche quest’anno è sulla griglia di partenza per la stagione 2018-2019: si tratta di un gruppo di “lettori”, composto da persone adulte, che condividono il piacere del leggere e che, a cadenza regolare, quasi sempre mensile, si incontrano e discutono di un libro scelto insieme e letto individualmente. Per partecipare non serve chissà cosa. Non è richiesto nessun titolo di studio o abilità particolare: è sufficiente la disponibilità a leggere un libro e a confrontarsi con altre persone.
In quest’ottica, ecco l’invito a chi ama leggere, ai “librofili”, a chi ama passare parte del proprio tempo libero leggendo un “bel” libro. E non sono pochi coloro che fanno parte di questa categoria: non solo i classici “topi” di Biblioteca, che si aggirano tutti i giorni fra gli scaffali delle librerie e, ovviamente, della Biblioteca, ma anche chi non disdegna di condividere questa passione per i libri con altre persone, chi cerca di proporre sguardi ed interessi letterari di più alto livello con altri interessati o curiosi. Ecco, per loro c’è il Gruppo di Lettura, un’iniziativa che quest’anno prende il nome di “Parliamone”.
L’iniziativa si svolge in Biblioteca, una volta al mese, al martedì sera, a partire da martedì 4 settembre. Tutti i partecipanti al Gruppo di Lettura leggono lo stesso libro nell’arco di un mese, alla fine del quale si incontrano e ne parlano. Ebbene, il libro scelto per l’incontro di settembre è “Le otto montagne”, di Paolo Cognetti, 38 anni, di Milano, ma residente per otto mesi all’anno in una baita in Val d’Ayas, in Val d’Aosta, uno degli autori italiani contemporanei più apprezzati, che nel 2017, con questo libro, ha vinto il prestigioso riconoscimento letterario Premio Strega.
Il libro racconta la storia di Pietro, un ragazzino di città solitario e un po’ scontroso, del suo rapporto con i genitori, con il suo amico Bruno e, soprattutto, con la montagna. Come afferma lo stesso autore: “La montagna, nella sua scarna bellezza, dura e selvaggia, segna l’anima per sempre, lascia l’impronta in chi vi è nato e in chi l’ha amata. Diventa una categoria dello spirito e, anche quando la si lascia in cerca di un altrove più conveniente, non ci si può mai staccare veramente da essa. Basta un suono, un profumo, e si è risucchiati”. È questo che capita ai personaggi del romanzo, che non riescono a farne a meno, e vanno e ritornano, senza mai lasciarla veramente. È una storia di padri e figli, di abbandono della civiltà, di libertà della vita selvatica.
Il libro si può prenotare in Biblioteca. Per informazioni, telefonare allo 035/4253060.

Luisa Rovelli