La comunità di Albino piange la scomparsa di Egidio Salvatore D’Onofrio, ex-dipendente del Comune di Albino, dove ha lavorato per 42 anni, andando in pensione il 1° marzo 2017. Si è spento sul finire dell’estate, a metà settembre, all’età di 69 anni, in una stanza d’ospedale: il suo fisico non ha retto ad un complesso intervento chirurgico. Così, se ne è andato, lasciando nel più profondo dolore la gente di Albino, che tantissime volte lo ha interpellato, in Municipio. Impossibile, infatti, che un albinese non si sia imbattuto in lui o lo abbia cercato: serio, disponibile, sempre pronto ad offrire un consiglio o ad indirizzare nell’ufficio giusto, con estrema sobrietà, semplicità, gentilezza. Una figura molto conosciuta, in un certo senso “storica”, per la sua presenza fattiva in Municipio, dove ha sempre lavorato con passione, dal 1° maggio 1975, dopo che aveva vinto un concorso pubblico, fino al 28 febbraio 2017: fino al 1982 come operatore amministrativo all’ufficio Segreteria-Archivio-Protocollo, successivamente come responsabile dei Servizi Demografici, offrendo professionalità, competenza, precisione, ma soprattutto disponibilità all’ascolto e al dialogo. Un vero punto di riferimento per tutti,
Erra nato a Laurenzana, in provincia di Potenza, il 3 luglio 1952: prima di accasarsi ad Albino, vincitore di concorso come operatore amministrativo, aveva lavorato a Potenza, Bellusco (MI) e Alzano Lombardo. Una volta raggiunta la pensione, ha scelto di dedicarsi alla comunità, candidandosi alle elezioni del 2 maggio 2019, nella lista “Per Albino Progetto Civico – Ambiente e Beni Comuni”, raccogliendo peraltro molte preferenze, ben 182, a dimostrazione di quanto fosse stimato e apprezzato. Anche dai banchi del consiglio comunale, nella forza di minoranza, ha operato con passione, rispetto e correttezza, valori che lo hanno sempre contraddistinto, perché erano il suo “modus vivendi et operandi”.
Lascia un grande vuoto nella comunità albinese, in tutti coloro che lo hanno conosciuto, incontrato, avvicinato, affiancato. Ma soprattutto lascia nel dolore la moglie e i due figli, ai quali la redazione di Paese Mio esprime le più sentite condoglianze.

PS