Nata a Bergamo nel 1966, diplomatasi al liceo classico “Sarpi” e laureata in Lingue e Letterature Straniere, Alessandra Mastrangelo è il Coordinatore del Sistema Bibliotecario della Valle Seriana, che fa capo alla Biblioteca Comunale di Albino, Centro-Sistema. Un incarico di direzione e gestione, che la vede presente ad Albino dalla fine del 2009. La direzione di Paese Mio la intervista, nel suo ufficio al primo piano della Biblioteca Comunale di Albino, per conoscere nei dettagli la sua professione e gli ambiti d’azione del Sistema Bibliotecario della Valle Seriana.

Cosa rappresenta per lei il lavoro in biblioteca?
Praticamente da sempre sono interessata alla lettura e alle biblioteche, così ho cercato di dare concretezza ad una delle mie passioni – oltre a quelle per l’arte, la gastronomia e i giardini – e nel 1991 ho iniziato a lavorare nelle biblioteche pubbliche. Attualmente, oltre ad essere il Coordinatore del Sistema Bibliotecario della Valle Seriana, sono responsabile della Biblioteca di Mozzo. Sono iscritta all’AIB (Associazione Italiana Biblioteche) dal 1996 e per diversi anni ho fatto parte del Comitato Esecutivo Regionale lombardo della stessa AIB, oltre che del gruppo di lavoro nazionale sulle biblioteche pubbliche. Ho la fortuna di fare un lavoro che mi piace, quindi ci spendo volentieri tempo e risorse.

Ma sono tante altre le sue attività in questo settore…
Ho partecipato al gruppo di lavoro del progetto nazionale “Nati Per Leggere”, alla stesura di linee guida sullo sviluppo delle collezioni documentarie, collaborando a diversi gruppi di lavoro nazionali sul tema. Mi interesso di illustrazione e letteratura per ragazzi e sostengo attivamente il progetto di promozione della lettura “NPL”. Insomma, un bel ventaglio di attività, che mi gratificano molto.

Un percorso di lavoro continuativo e senza ripensamenti, dove la Biblioteca è la sua seconda casa…
Preferisco parlare di cabina di regia, perché il mio lavoro è quello di programmare e coordinare, in sinergia prima di tutto con tanti colleghi, ma più in astratto con enti ed istituzioni, agenzie culturali e associazioni, in un continuo divenire di progetti ed eventi.

Intanto, cos’è un Sistema Bibliotecario?
E’ un insieme di biblioteche indipendenti tra loro, ma che cooperano per perseguire obiettivi comuni e per garantire maggiori servizi agli utenti di un determinato ambito territoriale. In provincia di Bergamo ci sono sei Sistemi Bibliotecari – uniti a loro volta nella Rete Bibliotecaria Bergamasca www.rbbg.it – che fanno riferimento alle principali biblioteche dei comparti territoriali serviti: Bergamo città, Ponte San Pietro, Seriate, Treviglio, Dalmine e Valle Seriana. Le biblioteche aderenti al Sistema Bibliotecario Valle Seriana sono 41, in un ambito territoriale che comprende 43 Comuni.

Quali le finalità della rete bibliotecaria in generale e del sistema a livello locale?
Innanzitutto, promuovere una “cultura di rete”, pur mantenendo le peculiarità territoriali. Il Sistema Bibliotecario punta a coordinare attività che, a livello organizzativo, non potrebbero essere svolte con altrettanta efficacia dalle singole biblioteche comunali. Quindi, promuove la condivisione di competenze e risorse, oltre a programmare servizi omogenei sul territorio. In pratica, il Sistema valorizza le biblioteche aderenti, non offrendo solo attività di promozione della lettura, coordinamento degli acquisti dei documenti e organizzazione del prestito inter-bibliotecario, ma è un “avamposto” culturale, che punta a rendere ben riconoscibili le biblioteche come luoghi di diffusione di cultura, veri e propri soggetti sociali integrati nelle comunità locali, dalle quali riceve continuamente stimoli da raccogliere e tradurre al meglio in attività e servizi interessanti e sostenibili.

E di cosa si occupa il Coordinatore?
Deve sapersi relazionare con l’Assemblea dei Sindaci dei Comuni, la Commissione Tecnica del Sistema Bibliotecario, con il Presidente e il Direttore del sistema, con gli altri Sistemi Bibliotecari ed enti pubblici locali (scuole, Provincia di Bergamo, Regione Lombardia) e sovra-provinciali, così come con tanti interlocutori privati. La realtà è variegata. Ci sono biblioteche dalla struttura di servizio molto articolata e altre che garantiscono i servizi principali. Biblioteche “storiche” e altre più “giovani”. Biblioteche vocate secondo un’ottica sociale e culturale a 360° e altre che interpretano il proprio ruolo sul territorio in un’ottica più conservativa. Così come ci sono amministrazioni comunali che investono molte risorse affinché la biblioteca locale costituisca un riferimento per tutta la comunità, mentre altre amministrazioni, pur garantendo sempre i servizi essenziali erogati in biblioteca, scelgono di dare priorità ad altri ambiti. Il coordinatore deve saper mediare, tentando omogeneità di azioni e provando a fare convergere obiettivi talvolta diversi, a volte anche fra la parte tecnica e la parte politica.

Qual è il suo sogno nel cassetto?
Comunicare meglio chi siamo, cosa offriamo, la qualità professionale, umana, sociale e naturalmente culturale dei nostri servizi. Il Sistema Bibliotecario della Valle Seriana è una grande, unica biblioteca, che accoglie, risponde, informa, educa. Spero che il lavoro di tutti noi uniti in rete contribuisca alla qualità della vita di chi frequenta e invogli chi ancora non ci conosce a lasciarsi sorprendere!

Ti.Pi.