Residente a Bergamo, dove lavora presso una società di consulenza aziendale, Alessia Gandini ha 29 anni ed è dalla scorsa estate il nuovo assessore allo Sport, Tempo Libero e Politiche Giovanili di Albino. La Giunta comunale, infatti, era da oltre nove mesi a ranghi ridotti, da quando il sindaco Fabio Terzi aveva revocato le deleghe all’assessore Brunetta Guarnieri. Era quanto mai necessario, quindi, ristabilire gli equilibri. E così è stato fatto.
Logico, dunque, conoscere il nuovo assessore. E, con questa intervista, la redazione di Paese Mio intende presentarla alla comunità albinese.

Si presenti…
Dalmine è il mio paese natale: lì ho trascorso la mia infanzia e la mia adolescenza. Dopo le scuole superiori, che ho frequentato presso l’istituto “Secco Suardo”, a Bergamo, dove ho conseguito il diploma liceale, indirizzo psico-socio-pedagogico, mi sono iscritta all’Università degli Studi di Milano, presso la Facoltà di Scienze e Sicurezza chimico-tossicologica dell’ambiente. Amo tantissimo lo sport, è la mia passione: sono allenatrice di pallavolo, tesserata FIPAV, ex-giocatrice, ma anche sciatrice; comunque, preferisco gli sport di squadra. Poi, sono una tifosa milanista, anche se i tempi non siano dei migliori. I miei hobby preferiti sono la cucina e i viaggi.

Come si è avvicinata alla politica?
Ero molto giovane, sono stata militante attiva del partito che rappresento, Forza Italia, appena ho compiuto 18 anni, coronando la passione che coltivavo già da qualche anno, condividendo l’impronta che gli esponenti del mio partito volevano dare al nostro Paese. Ho potuto avvicinarmi e essere protagonista della vita pubblica nel Comune di Dalmine, dove nel 2013 dove sono stata assessore con deleghe alla Pubblica Istruzione, Cultura e Sport.

Come ha incontrato l’attuale esperienza amministrativa di Albino?
L’incontro con l’amministrazione della città di Albino è chiaramente legato all’esperienza che ho maturato nell’amministrazione dalminese. Forte di questa esperienza, sto lavorando ad Albino con grande impegno, in virtù soprattutto di una “extraterritorialità” che qualifica il mio lavoro: uno sguardo esterno sul panorama del mondo sportivo albinese ti permette di essere più obiettivo, più professionale. Poi, le politiche giovanili, un settore stimolante e coinvolgente, e il tempo libero, che mi ha permesso di conoscere e confrontarmi con il mondo dell’associazionismo.

Qual è il bilancio di questi primi mesi di mandato amministrativo?
E’ certamente positivo. Ho trovato una comunità molto attiva che sin da subito ha cercato di conoscermi e di intavolare un dialogo attivo, costante ed efficace. Come detto, ho potuto conoscere diverse realtà sportive e associazionistiche, davvero competenti, che hanno una gran voglia di lavorare con e per il territorio, che mi spronano tantissimo nel mio lavoro. Di contro, io cerco di dare risposte concrete e precise ai loro bisogni e alle loro esigenze.

Come si trova con la Giunta e gli altri assessori?
Con la Giunta si è creato un rapporto davvero speciale. Sia il Sindaco che tutti gli assessori mi hanno integrato benissimo nel gruppo, peraltro già consolidato da tanti anni insieme. Si è costruito un rapporto di completa armonia, collaborazione e fiducia reciproca, che mi ha permesso, sin dai primi giorni del mio insediamento, di iniziare a lavorare con serenità, impegno e passione.

E come è stato il “battesimo” del primo consiglio comunale?
Bellissimo, con l’approvazione del Piano per il Diritto allo Sport per l’anno scolastico 2018-2019. E’ stato un lavoro piuttosto impegnativo, condiviso con gli uffici dell’assessorato, a cui va il mio ringraziamento; un lavoro che è stato condiviso e apprezzato da tutti i consiglieri di maggioranza che mi hanno riservato parole di stima e di fiducia, che sicuramente non possono che giovare al mio percorso amministrativo.

Quali gli impegni e i progetti per l’anno 2018-2019?
Due “binari” di azione: sport e politiche giovanili. Sicuramente la posa della prima pietra della palestra, presso la scuola di Desenzano; quindi, dare continuo sostegno ai bisogni delle società sportive che operano sul territorio; e perché no, cercare di dare anche nuovi spunti per la realizzazione di nuove manifestazioni sportive. Per quanto riguarda le politiche giovanili, sostegno a tutte le associazioni e le cooperative che operano sul territorio, cercando di diffondere le varie iniziative dedicate ai giovani cittadini e ampliare sempre di più le offerte, per far in modo che, nonostante la diffusione invasiva dei mass-media, ogni giovane si possa sentire protagonista attivo della vita della comunità.

Qual è il rapporto con le associazioni sportive?
Con loro ho instaurato un rapporto di dialogo costante, cercando di rispondere al meglio alle loro richieste nella realizzazione delle tante attività sportive. Inoltre, condividere progetti e idee per migliorare la collaborazione reciproca. E creare con gli istituti scolastici percorsi di diffusione della cultura sportiva.

Quali i sogni nel cassetto?
Sogni nel cassetto ce ne sono tantissimi e spaziano dall’organizzazione di manifestazioni di livello nazionale alla realizzazione di nuovi impianti sportivi; ma anche nuovi progetti, che possano portare in piazza tutti i giovani cittadini. Ma i sogni non si possono rivelare, altrimenti non si avverano…

Ti.Pi.