Nato il 19 luglio 1979, laureato in Disegno Industriale presso il Politecnico di Milano e impegnato come Libero Professionista, Alessio Biava condivide la sua vita con Daniela da quasi vent’anni. A livello amministrativo è l’attuale assessore all’Ecologia, Ambiente e Igiene Urbana del Comune di Cenate Sotto, anche se già prima aveva ricoperto per due mandati la carica di consigliere comunale. La redazione de Il Giornale dei Colli, però, lo intervista come presidente del PLIS delle Valli d’Argon, il polmone verde dell’hinterland orientale di Bergamo, che si allarga nei territori dei Comuni di Albano Sant’Alessandro, San Paolo d’Argon, Torre de’ Roveri e Cenate Sotto. Carica che ricopre dallo scorso anno, prendendo il testimone da Giorgio Cortesi, ex-assessore di San Paolo d’Argon.

Come è arrivato ad essere presidente del PLIS?
Sono presidente del PLIS dal giugno 2017: per una questione di alternanza, visto che negli anni precedenti il compito era sempre toccato al rappresentante di San Paolo d’Argon. Si sono proposto come presidente… ed eccomi qua.

Come è composto il consiglio direttivo?
Il comitato di gestione del PLIS è composto da quattro rappresentanti, uno per ogni Comune membro e delegato dal sindaco. Ma non ci formalizziamo: se vogliono intervenire i sindaci o altri amministratori per portare proposte, ne siamo ben felici.

Come raggiungere il parco?
L’accesso nel PLIS delle Valli d’Argon è estremamente semplice e diffuso: andando a coinvolgere quattro Comuni, su una superficie di 549 ettari, è possibile di volta in volta scegliere di accedervi da un punto differente, ognuno dei quali ha delle spiccate caratteristiche ed è diverso dagli altri: dal Monastero di San Paolo d’Argon o dalla parte bassa della Valle d’Albano, in “pianura”, fino alle colline di Torre de’ Roveri, o della parte alta di Cenate Sotto, presso la frazione di San Rocco.

Si possono organizzare visite guidate?
La segreteria del parco è presso il Comune capofila, ovvero presso San Paolo d’Argon. Ad oggi, non abbiamo la possibilità di organizzare visite naturalistiche con guide del posto, ma sul sito internet del parco è possibile scaricare la carta dell’area verde e valutare i percorsi che vengono suggeriti, che presentano diversi gradi di “difficoltà”.

Quando è stato istituito il parco?
Tutto iniziò nel 2003, quando i quattro Comuni proposero di istituire un PLIS. Dopo l’approvazione della Dichiarazione d’Intenti, si costituì il Comitato promotore, che affidò all’arch. Raffaello Cattaneo l’incarico per la realizzazione di uno studio sugli obiettivi di tutela e sulla perimetrazione del Parco. A seguito di questo studio, tra il 2004 e il 2005, i quattro Comuni inserirono nei rispettivi Piani Regolatori il perimetro PLIS, approvarono lo schema di convenzione e assegnarono al Comune di San Paolo d’Argon il ruolo di capofila. Il 23 marzo 2006 la Provincia di Bergamo deliberò formalmente il riconoscimento del PLIS delle Valli d’Argon. Il primo Comitato di gestione si insediò nel novembre 2006. Nel gennaio 2007, poi, fu promosso un concorso di idee per la creazione del logo: furono coinvolte 28 classi delle scuole dei quattro Comuni, 350 alunni, 20 insegnanti e furono realizzati 330 disegni. Il logo vincitore fu quello della classe 2^D della scuola media di Cenate Sotto, sotto la guida del prof. Fabio Deleidi: rappresenta una chiesetta circondata dalle fiaccole scure dei cipressi sulla sommità di un crinale collinare.

Obiettivi del parco?
In più di dieci anni sono stati sviluppati numerosi progetti, ma c’è ancora tanto da fare. Come si legge nel libro di Angelo Pecis, allora sindaco di San Paolo d’Argon e primo presidente del PLIS: “… l’esperienza di un PLIS ha un valore in sé molto importante per almeno due ragioni: viene impostata un’azione con la filosofia del territorio nella sua interezza e organicità; un’azione che questa volta parte dai Comuni e non dall’alto, avviata e realizzata dai soggetti che sono l’anello più diretto e calato nella realtà. La seconda ragione è che si concerta una pianificazione che guarda a interessi più complessivi e collettivi senza arroccamenti in un’ottica campanilistica fine a sé stessa”. Comunque, uno degli obiettivi principali è portare più gente possibile a conoscere le bellezze del PLIS; ma anche a fare rete con le altre realtà di promozione turistica presenti sul territorio.

Quali gli itinerari più suggestivi?
Direi da Albano verso Monte San Giorgio e Monte d’Argon; dalla Valle d’Albano verso Santa Maria in Argon; da Negrone alla Costa Serradesca; il “Sentiero de la Luna”; le sorgenti del rio Seniga; da Cenate Sotto alla chiesa dei Filisetti; da San Paolo alla Cascina Casotto; le chiese di San Giorgio, Santa Maria in Argon e San Cristoforo.

Quali sono le iniziative in atto?
Innanzitutto, il concorso fotografico “I 12 mesi del parco”, che vuole valorizzare le bellezze del PLIS e dei nostri territori: spingere i fruitori del parco a condividere quanto di bello trovano passeggiando sui nostri sentieri. L’obiettivo, visto che le fotografie verranno “valutate” sui singoli mesi, è quello di identificare 12 immagini, ognuna caratterizzante un mese del parco e riproporle poi, uguali, sui calendari comunali dei quattro Comuni. In pratica, un ulteriore metodo di condivisione e diffusione delle peculiarità del PLIS. Tra l’altro, questo concorso ci ha spinto a creare la pagina Facebook del PLIS delle Valli d’Argon su cui, mensilmente, vengono caricate le immagini pervenute, per essere visionate e votate.

E poi avete pubblicato un libro sul PLIS delle Valli d’Argon…
Il PLIS delle Valli d’Argon è ancora poco vissuto, quasi sconosciuto. Questo libro (curato dal prof. Renato Ferlinghetti, dell’Università di Bergamo), quindi, è nato come un’opportunità promozionale, per creare cultura, far conoscere la natura che ci circonda e che i nostri padri ci hanno lasciato in dote, lavorando la terra e conservando il bosco. Un’opportunità strategica: lasciare un’eredità importante alle future generazioni che avranno la possibilità di capire in che direzione stanno andando, creando una memoria storica fatta di ricerca e passione. Lo scorso 19 ottobre, il libro è stato presentato presso il Municipio di Cenate Sotto. Ora, passera negli altri Comuni: il 23 novembre ad Albano Sant’Alessandro, il 18 dicembre a San Paolo d’Argon ed il 20 dicembre a Torre de’ Roveri.

Quali le iniziative per il 2019?
Abbiamo iniziato una ricognizione dello stato dell’arte dei sentieri, delle teche e della cartellonistica, per avviare un piano di ripristino di quanto danneggiato o mancante. Poi, stiamo predisponendo uno studio per la segnaletica interna; e stiamo lavorando con il Comune di Torre de’ Roveri per aprire un nuovo sentiero nella parte nord-est del parco. E con i Rangers d’Italia stiamo definendo una collaborazione per la tutela del parco. Infine, stiamo discutendo con quattro associazioni dei singoli Comuni per organizzare la festa del PLIS, la prima domenica d’estate.

Sogni nel cassetto?
Vedere persone e famiglie che vivono al meglio il nostro territorio, senza per forza fare chilometri per visitare boschi ed aree verdi in altre regioni. Una presenza che sicuramente avrebbe una ricaduta positiva anche sulla collaborazione del PLIS con le realtà locali (agriturismi, aziende agricole, visite a cavallo,…).

Ti.Pi.