Associazione volontari e sostenitori dell’hospice: attivo il progetto “ambulatorio del lutto”

Perdere una persona amata è un’esperienza dolorosa. Spesso l’istinto spinge a rifugiarsi nella solitudine della propria sofferenza; altre volte, invece, viene sentita l’esigenza di condividere il proprio dolore con qualcuno che ha vissuto un’esperienza simile, senza però sapere a chi rivolgersi.

 

L’Associazione Volontari e Sostenitori dell’Hospice di Vertova Onlus ha deciso di intervenire in questa situazione, promuovendo il progetto “Ambulatorio del lutto”: offrire a chi soffre per la perdita di una persona cara uno spazio protetto dove condividere i propri sentimenti e le proprie emozioni, ricevendo un sostegno concreto per l’elaborazione della propria perdita.

L’ambulatorio, organizzato in un gruppo di sostegno, coordinato e gestito dalla psicoterapeuta Dott.ssa Laura Appolonia, prenderà il via il 13 aprile, presso la sala riunioni dell’Hospice della Fondazione IPS Card. Gusmini di Vertova. Il gruppo si darà appuntamento tutti i lunedì, dalle 18 alle 19.30.

Un progetto innovativo e sperimentale, rivolto inizialmente ai famigliari dei degenti dell’Hospice e dell’ADI della Fondazione, pensato come prolungamento dell’Hospice stesso e degli interventi domiciliari, quindi come uno spazio/luogo in cui accompagnare il famigliare durante il primo periodo di elaborazione del lutto. L’iscrizione e la partecipazione al progetto sono gratuite; infatti, il costo del servizio è sostenuto interamente dall’Associazione Volontari e Sostenitori dell’Hospice di Vertova.

Un servizio oltremodo importante, che qualifica ulteriormente la presenza dell’Associazione Volontari e Sostenitori dell’Hospice all’interno della Fondazione IPS Card. Gusmini di Vertova. Oltre ad offrire assistenza alle persone malate che stanno vivendo la fase finale della loro malattia, ecco ora il progetto “Ambulatorio del lutto”, che nasce con l’obiettivo di non lasciare da solo il famigliare una volta avvenuta la morte del proprio caro, ma di fornire un’ulteriore possibilità di percorrere un “pezzo di strada” insieme.

Quando ci si trova ad affrontare la morte di una persona vicina, si sente di aver perso una parte di sé e, com’è naturale, si sperimenta un periodo di sofferenza e difficoltà. Il lutto, come una ferita, ha bisogno di tempo e fatica per rimarginarsi e necessita di un vero e proprio “lavoro”, per poter essere “assorbito”.

“Nell’esperienza della morte di una persona vicina – sostiene la Dott.ssa Appolonia – ognuno ha un suo “tempo interno” che non sempre è rispettato dai ritmi che la vita odierna impone, lasciando ben poca possibilità di espressione alle emozioni e ai sentimenti che accompagnano a lungo questa esperienza. Nel “dover essere” da subito reattivi e pronti all’indomani dalla morte, nel rientrare al lavoro o alle proprie incombenze, la persona può sentirsi priva di uno spazio entro cui stare nella dimensione del lutto. Ecco, che l’idea di un gruppo di sostegno al lutto vuole offrire questo spazio di condivisione dei sentimenti, delle sensazioni, dei pensieri e delle riflessioni, tra persone che hanno subito una perdita; un luogo dove poter incontrare l’altro e incontrare se stessi, non sentirsi soli nell’affrontare una sofferenza che accomuna tutte le persone. Insomma, l’ambulatorio del lutto, vuole essere uno spazio protetto e accogliente, in cui poter esprimere tutti quegli aspetti che emergono nelle diverse fasi che contraddistinguono l’elaborazione del lutto”.

Per informazioni, telefonare a: 349.2848538.

 

T.P.