E’ ancora in fermento la comunità di Cene. Sono ancora freschi i ricordi dell’edizione 2018 della “Festa della Madonnina”, un evento quest’anno, non fosse altro che per la partecipazione straordinaria del vescovo di Bergamo mons. Francesco Beschi, che ha impreziosito i festeggiamenti della cosiddetta “Madonna delle Grazie”, a cui gli abitanti di Cene sono particolarmente devoti.
Una grande festa, una grande partecipazione di fedeli, a tutti i momenti in cui si è articolata la festa, in particolare durante i momenti religiosi. Soprattutto durante la processione, quando un lungo “serpentone” di persone si è allineato dietro il quadro su cui è effigiata la Madonna, stringendosi attorno alla “sua” Madonna.
Del resto, la “Festa della Madonnina” è l’evento più importante dell’anno religioso. Celebrata ogni anno la seconda domenica di settembre (quest’anno il 9 settembre), la solennità vanta origini secolari: la chiesetta dove è conservato il quadro mariano venne benedetta il 6 settembre 1719 nella contrada di “Cene Sotto”, ma la storia ritiene che già esistesse una cappella tanto tempo prima, all’incrocio tra la via per Vall’Alta e la strada per Bergamo. Nella chiesetta è conservato il quadro raffigurante la Madonna che, seduta, sorregge con la mano destra Gesù Bambino inginocchiato su uno sgabello, nell’atto di prendere la Croce che gli viene posta da Giovanni Battista, anche lui bambino. Protettrice degli autisti, degli avieri e degli operai, riceve ogni anno grandi attenzioni da parte della comunità cenese, che la onora con un settenario di preparazione e di preghiera.
Fissate da tempo le tappe della marcia di avvicinamento alla festa. Dapprima, il quadro viene trasportato dalla chiesetta alla chiesa parrocchiale. Quindi, si sviluppa il Settenario. Poi, la festa della Natività della Vergine Maria. E, il giorno dopo, la “Festa della Madonnina”, protettrice degli autisti: ecco il perché di tanta devozione, proprio a Bergamo, in particolare in Val Seriana, dove sono tantissimi gli autisti, che lavorano in società di autotrasporti e nel campo edile. Momento clou, la processione con il quadro della Madonnina, quest’anno arricchita dalla presenza del vescovo di Bergamo mons. Francesco Beschi.
Da segnalare, poi, la buona riuscita della sagra popolare, in Oratorio, dove è stata particolarmente apprezzato il servizio cucina, pizzeria e self-service; come pure gli eventi musicali, soprattutto il “Festival della Musica” e i vari concerti serali. Applausi anche allo spettacolo di fuochi d’artificio, andato in onda quest’anno l’8 settembre.

P.S.