Anche l’Isis “Oscar Romero” a Bergamoscienza 2015

Ormai, la sua presenza è consolidata, frutto di un’attenta programmazione didattica e formativa. E così, per l’edizione n° 13, in programma a Bergamo dal 2 al 18 ottobre, l’Isis “Oscar Romero” di Albino ha staccato ancora una volta il biglietto di partecipazione, garantendo all’evento la sua presenza, in termini di adesione e partecipazione alle iniziative, ma soprattutto di offerta di proposte didattiche. Del resto sono proprio le scuole, tra studenti che fanno da guida, laboratori e mostre proposte, la vera anima dell’iniziativa. Per 17 giorni, dal 2 al 18 ottobre, le scuole di città e provincia di ogni ordine e grado saranno coinvolte a diversi livelli in tutte le iniziative di “BergamoScienza”. E, in quell’occasione, saranno tanti e diversificati le iniziative presentate dalle scuole bergamasche. Fra queste si distingue l’Isis Romero che sarà della partita con alcuni laboratori tematici. Nulla ancora trapela dalle stanze dell’istituto superiore, ma si pensa che siano ancora laboratori di fisica e matematica.

 

I temi saranno trattati come sempre con un linguaggio divulgativo e indagati in modo interdisciplinare: ambiente e salute, neuroscienze, spazio, genetica, progettazione e design, musica e meccanica quantistica, fisica, chimica, arte, tecnologia, linguistica, biodiversità, immunologia.

Il Festival sarà inaugurato il 2 ottobre, presso la nuova Aula Magna Sant’Agostino, da Peter Charles Doherty, immunologo australiano, Premio Nobel per la Medicina per i suoi studi sulla specificità della difesa immunitaria. Altrettanto attesi il Premio Nobel per la Chimica Richard Robert Ernst e il Premio Nobel per la Fisica Konstantin Novoselov.

Tra gli altri ospiti: i biologi Rino Rappuoli, uno dei fondatori della microbiologia cellulare, Rodolfo Dirzo, che ha ipotizzato una “sesta estinzione di massa” in relazione alla scomparsa delle microfaune, e Thomas Nystrom, che si occupa di invecchiamento cellulare. Presenti anche l’immunologo Antonio Lanzavecchia, che si occupa  di un particolare tipo di cellule dette “della memoria”. Sul cancro interverranno gli oncologi Pier Paolo Pandolfi e Cristian Tomasetti, gli epidemiologi Pietro Comba e Carlo La Vecchia, i genetisti Michele Morgante e Dan Voytas dell’Università del Minnesota e la neuroscienziata del MIT di Boston Suzanne Corkin, studiosa del funzionamento della memoria umana. E ancora: i fisici Barry Goldstein, Project Manager della missione su Marte Phoenix, e Pier Andrea Mandò, che utilizza la tecnica dell’analisi con fasci di ioni nel campo dei beni culturali; l’astrofisico Paolo Salucci, esperto di materia oscura; l’astronomo Massimo Tarenghi, che ha costruito uno dei più grandi osservatori astronomici sulle Ande; gli ingegneri Jouni Partanen e Fiorenzo Omenetto; il chimico Vincenzo Barone.

Spazio anche alle discipline umanistiche con il linguista di Philadelphia Charles Young; i filosofi Marisa Dalla Chiara, Elena Castellani, e Giulio Giorello; il giornalista e scrittore Luca De Biase, attivo nell’ambito dell’innovazione tecnologica, l’artista Getulio Alviani, esponente dell’arte cinetica negli anni ’60-’70.

 

T.P.