Per non dimenticare le oltre 15 milioni di vittime dell’Olocausto, uomini, donne e bambini rinchiusi e uccisi nei campi di lavoro e di sterminio nazisti prima e durante la Seconda Guerra Mondiale, è stato istituto il “Giorno della Memoria”, una giornata per non scordare le atrocità inflitte a moltissimi innocenti, che, dal 2005, viene celebrata il 27 gennaio. Delle 15 milioni di vittime che causò l’Olocausto, oltre 6 milioni appartenevano al popolo ebraico, capro espiatorio della rabbia dei tedeschi, i quali attribuirono agli ebrei le responsabilità di grandi eventi come la crisi economica del Paese e la sconfitta della Germania nella Prima Guerra Mondiale. E proprio in nome della memoria, per non scordare mai le sofferenze inflitte al popolo ebraico e a molte altre vittime, nonché la tragedia del secondo conflitto mondiale e dello sterminio nazista, che lo scorso 27 gennaio, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bergamo sita nell’ex-complesso della Chiesa di S. Agostino, alla presenza del prefetto di Bergamo Elisabetta Margiacchi, del magnifico rettore dell’Università degli Studi di Bergamo Remo Morzenti Pellegrini, del questore Girolamo Fabiano, del Presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli e dei Sindaci dei Comuni di provenienza degli interessati, sono state consegnate le “Medaglie d’Onore” agli ex-internati e deportati nei lager nazisti, cittadini italiani, militari e civili, oggi per la maggior parte defunti. Un appuntamento fisso da qualche anno a questa parte, che ha come obiettivo e come significato simbolico il ringraziamento di coloro che dedicarono la propria vita al bene della Nazione. La ricerca dei nominativi degli ex-militari avviene grazie al prezioso e minuzioso lavoro dell’A.N.R.P. – Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento, dalla Guerra di Liberazione e loro Famigliari”, che si occupa della promozione sociale, culturale, storica e patriottica per mantenere vivo il ricordo di coloro i quali immolarono la propria vita in onore della patria; in modo particolare la ricerca viene effettuata, per quanto riguarda la Valle Seriana e la Provincia di Bergamo, dal Maurizio Monzio Compagnoni di Gazzaniga.
Fra i medagliati del “Giorno della Memoria” 2019 è doveroso citare Luigi Cuni, di Cene, coraggioso artigliere, il quale anche dopo essere stato fatto prigioniero a Cefalonia non smise mai di prestare fedelmente e lealmente servizio al suo superiore, il maggiore Pica, fino all’ora della morte. I due, come riportano attendibili documenti storici (si annovera un libro, opera di padre Ghilardini sulla Seconda Guerra Mondiale, ndr) vennero infatti fucilati insieme durante l’eccidio di Cefalonia nel 1943, uniti nel loro destino, nonostante il ripetuto ordine da parte del maggiore Pica all’attendente Luigi Cuni di darsi alla fuga, ordine che quest’ultimo rifiutò pur di stare vicino al suo superiore.
Un evento tragico l’eccidio di Cefalonia, avvenuto nei giorni dal 23 al 28 settembre 1943, che vide la morte di numerosi soldati italiani appartenenti alla Divisione Acqui, i quali, nonostante il recentissimo armistizio firmato l’8 settembre, rifiutarono di arrendersi e si ribellarono ai tedeschi, trascinati dal vortice di una situazione confusa e disorganizzata, senza ordini di comando impartiti chiaramente; il risultato fu un massacro.
Lo scorso 27 gennaio, in totale, sono state assegnate 269 medaglie d’onore a ex-militari; un riconoscimento istituito dalla Repubblica Italiana, su iniziativa del Ministero della Difesa, che comprende due tipologie di onorificenza: la “Medaglia della Liberazione”, istituita nel 2015 in occasione del 70° anniversario della liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista, e la “Medaglia d’Onore”, riconoscimento morale per gli internati nei lager nazisti, ossia quella appunto consegnata lo scorso 27 gennaio. Un gesto che esprime gratitudine e riconoscenza verso i giovani combattenti italiani, la maggior parte oggi defunti, che sacrificarono la propria vita per il bene della Nazione.
Referente A.N.R.P. per la Valle Seriana: Maurizio Monzio Compagnoni – cell: 3773013459 – indirizzo e-mail: polare1@virgilio.it.

Silvia Pezzera