“E ci sarà un senso che spieghi tutto quanto, ma adesso non ci penso e vivo soltanto!” Suona così il ritornello di “Ancora(ti) qui”, la canzone dell’artista Isabella Zaccone, pubblicata su YouTube con un bellissimo videoclip nello scorso mese di gennaio. Isabella, classe 1992, di Trescore Balneario, per questo suo primo progetto ha deciso di affrontare un tema molto impegnativo: “Sia il testo che la musica sono interamente composti da me, e ho realizzato l’arrangiamento con un amico pianista”, spiega la cantautrice. “Tutto è nato quando, qualche mese fa, ho rincontrato Matteo Casarotti, che avevo conosciuto al conservatorio di Darfo – continua Isabella – Non ci vedevamo da anni e lui mi ha raccontato la sua storia, sulla quale ho poi deciso di scrivere una canzone”.
Il 22 dicembre 2016, infatti, Matteo è rimasto vittima di un terribile incidente: pedalando su una pista ciclabile a Brescia, si è ritrovato improvvisamente di fronte un cassonetto e cercando di evitarlo ha sbandato, finendo travolto da un pullman. “Credevo che fosse finita, invece adesso inizia la salita”, canta Isabella, perché da quel momento per Matteo è iniziato un calvario: alcuni giorni di coma, quasi otto mesi di ospedale e venticinque interventi. La sua sopravvivenza, a detta degli stessi medici e infermieri, è stata un miracolo, e ora il giovane, appassionato di fotografia, sta lentamente cercando di ricominciare una vita normale: oltre alla riabilitazione per tornare a camminare, ha ripreso a suonare e spera di ripartire con gli studi.
Ma da tutta questa sofferenza, in Matteo è nato anche un impegno. Anzitutto, mentre la giustizia sta accertando responsabilità e colpe dell’incidente, con la sua famiglia si batte per la sicurezza delle ciclovie. E poi, l’incontro con Isabella ha dato origine ad una collaborazione artistica e educativa: “Dopo aver scritto la canzone, ho pensato di realizzare il video, con Matteo come protagonista: lo abbiamo girato sui laghi di Endine e Iseo con alcuni amici”, racconta la cantautrice. “Ma il bello è arrivato dopo – prosegue Isabella – Medici e infermieri dei centri di riabilitazione dove Matteo era stato assistito hanno visto il videoclip e ci hanno ringraziato. Allora, abbiamo capito che questa storia poteva essere d’aiuto anche per altri, e ora ci stiamo impegnando per portare la canzone e la testimonianza di Matteo nelle scuole e negli ospedali”. E già il titolo, “Ancora(ti) qui”, è molto significativo, perché cela un duplice significato: lo stupore per quello che davvero sembra essere stato un miracolo, ma anche l’attaccamento alla vita, il desidero di cogliere quanto di bello essa può ancora offrire.
“Questo videoclip – conclude Isabella – è stato davvero utile: sia per Matteo, che ne ha tratto una spinta per andare avanti, sia per tutti quelli che lo hanno visto, ma anche per me, per farmi conoscere come cantautrice (Isabella sta attualmente perfezionando i suoi studi al Conservatorio di Parma, ndr). Ho tante canzoni nel cassetto e spero un giorno di poter pubblicare un album; ma nel frattempo continuo anche a coltivare la passione per il musical”.
Quindi, i migliori auguri a lei e a Matteo, perché possano realizzare tutti i loro sogni. E un grazie ad entrambi per questa perla che ci hanno regalato: “Ancora(ti) qui”.

Lorenzo Bonomelli