Nuovo corso di “TU” Albino e gli anziani. Un binomio molto stretto che da diversi anni coincide con il percorso formativo proposto dal gruppo operativo della “Terza Università” dello SPI-CGIL, che vede come referenti locali Luciana Birolini, Mariarosa Gelmi e Carla Testa. Una serie di incontri, conferenze, visite guidate, mostre, rivolte ad anziani e pensionati che, come oramai capita da qualche anno, caratterizzano la proposta culturale albinese. Proposti principalmente a pensionate e pensionati, i corsi possono essere frequentati da tutte le persone che trovano di loro interesse i temi proposti. Gli argomenti trattati sono vari e vanno dalla letteratura, all’arte, ai viaggi, alle scienze… Inoltre, durante l’anno, sono proposte con cadenza settimanale visite guidate a città d’arte, a mostre, a luoghi di particolare pregio naturalistico. Il programma dei corsi, che ha già preso il via nel mese di settembre, prevede ora il “lancio” del corso “Andar per erbe”, curato dalla Dott.ssa Marilisa Molinari. Le lezioni si tengono dal 30 marzo all’11 maggio 2017, dalle 15 alle 17.15. Obiettivo: riscoprire e valorizzare le erbe spontanee, spesso chiamate “erbacce” o “infestanti”, ma che invece si possono utilizzare benissimo in cucina, per preparare piatti gustosi e insoliti, per salutari tisane o per bagni benefici, per preparazioni erboristiche; l’importante è saperle riconoscere. Quindi, via! Tutti alla ricerca di erbe spontanee utilizzabili in cucina: spinacio selvatico (“parùch”), ortica, asparago selvatico, tarassaco, silene, erba cipollina, aglio orsino. Erbe antiche, dal sapore d’antan, che un tempo, in campagna, le donne raccoglievano quotidianamente per arricchire una mensa spesso povera. Infatti, nelle Valli Bergamasche, all’inizio della primavera, quando le riserve di farine erano agli sgoccioli, si cucinava una minestra chiamata viaröl, composta da una decina di erbe, tra cui foglie di primula, ortica, caglio ed altre, che dipendevano dalle zone di raccolta, ma soprattutto da ciò che si riusciva a reperire. Questo rinnovato interesse per la raccolta di erbe spontanee commestibili è collegato alla percezione del rischio della perdita di un’antica conoscenza che legava indissolubilmente la vita dell’uomo a quella della natura e delle stagioni: cultura che sino agli anni del processo di abbandono della montagna veniva tramandato di madre in figlia. Ma il rinnovato interesse è legato anche al fatto che la nuova cucina chiede di rivolgere l’attenzione a “nuove proposte gastronomiche”, magari riscoprendo quelle antiche. Per partecipare alle attività di “TU” è necessaria la tessera dell’associazione che costa 10 euro (5 euro per gli iscritti AUSER, gratuita per gli iscritti a CGIL e SPI) e che si sottoscrive nelle varie sedi di “TU”, portando una fotografia formato tessera. Per ricevere ulteriori informazioni e per iscriversi ai corsi, le referenti saranno presenti presso la sede dello SPI CGIL di Albino, in via Roma 42/A, ogni giovedì dalle 9.30 alle 11.30, telefono 035.774220.
Sara Nicoli