E’ sempre lei la migliore. La “nonnina” della BergamoSci si chiama Anna Fabretto Martinelli, moglie dell’indimenticato Enzo Martinelli, il “presidentissimo” del GS “Abele Marinelli” e mamma di Claudio, attuale presidente del sodalizio “rosso-giallo-blu”. Ancora una volta ha dimostrato quest’anno di essere un’autentica potenza, la vera “signora dello sci alpino”.
Infatti, nonostante le sue 79 primavere, è riuscita ad eccellere sulle più difficili piste di sci del mondo, e a conquistare così, nella categoria Master C 10, cioè quella riservata alle atlete che hanno dai 75 ai 79 anni, la Coppa del Mondo FIS Master. E’ successo nello scorso mese di aprile a Strbske Pleso, località slovacca sui Monti Tatra.
È stata un’edizione un po’ rivisitata, a causa delle normative sanitarie legate all’emergenza Covid-19, ma che comunque ha offerto un circuito interessante, articolato in sei gare in Europa, di cui tre in Italia (Pila, Abetone e Cortina d’Ampezzo), una in Croazia a Zagabria, una in Slovenia a Cerkno e l’ultima a Strbske Pleso, nella Repubblica Slovacca.
Un profondo inchino, quindi, alla “senatrice” dello sci orobico, che ha messo in bacheca un altro titolo, fra i tantissimi della sua carriera. Infatti, ad ogni gara che ha partecipato in questi 50 anni di carriera agonistica è sempre salita sul podio o, quanto meno, è sempre stata premiata. Una bacheca che strabocca, sfavillante di ori, argenti e bronzi, conquistati sulle piste di mezzo mondo, fra paletti stretti e altri più “ruotanti”, quelli del gigante e del SuperG.
La Coppa del Mondo 2020-21 è arrivata dopo una cavalcata che non ha incontrato ostacoli: infatti, ha vinto ben 10 delle gare a cui ha preso parte, con l’unica eccezione lo slalom gigante di Pila, in Val d’Aosta.
La Coppa del Mondo FIS Master C è la quarta della sua carriera, dopo quelle conquistate nel 2013, sulle piste del Sestriere, in Val di Susa; nel 2018, a Serre Chevalier, in Francia; e nel 2019 a Goestling-Hochkar, in Austria.
Conosciuta in Italia e all’estero per le sue performance sciistiche, Anna Fabretto Martinelli ha conquistato nella sua carriera diversi titoli di prestigio superiore: un argento e due bronzi alle Olimpiadi Master 2010, a Kraniska Gora, in Slovenia; tre bronzi ai Mondiali 2012, a Mammoth, negli USA; due argenti e un bronzo ai Mondiali 2013, a Megeve, in Francia; un oro, un argento e un bronzo ai Mondiali 2015, all’Abetone, in Toscana; due bronzi ai Mondiali 2016, a Spindieruv, in Repubblica Ceca; tre ori ai Mondiali 2017, a Meiringen, in Svizzera; tre bronzi ai Mondiali 2018, a Big Sky, negli Stati Uniti; e tre ori ai Mondiali 2019, a Megeve, in Francia. Inoltre, a livello nazionale, ha conquistato qualcosa come una cinquantina di titoli tricolori; e, in particolare, per 12 anni ha fatto il “triplete”, vincendo le tre specialità (slalom, gigante e SupeG).
Anna Fabretto scia ormai da 60 anni. Ha iniziato a sciare a vent’anni, nel 1961, grazie al marito (allora fidanzato) Enzo, che la portò a sciare per la prima volta a Ponte di Legno. Dopo le gite domenicali con lo sci club, ecco nel 1965 le prime gare sociali con la maglia del “GS A.Marinelli”. Sposata nel 1963, ha avuto due figli, Patrizia e Claudio.
Il grande salto nell’agonismo è arrivato quando è andata in pensione, iniziando a gareggiare a livello nazionale e internazionale. Prima in ambito FIE, con il primo titolo italiano nel 1977, a Caspoggio; poi, in ambito FISI, con il primo titolo italiano nel 1994, a Corno alle Scale, sull’Appennino Bolognese. Da allora titoli a ripetizione, cambiando tante categorie, dalla C 3 all’attuale C 10.

Ti.Pi