E’ sempre la musica la grande protagonista della cultura albinese, in ogni stagione e in tante situazioni. E’ normale, del resto. Infatti, la tradizione musicale albinese è di vecchia data e ad ogni annata si presenta con eventi significativi e di richiamo. Come è il caso di “Per parlare di musica”, una serie di incontri mensili di conversazione intorno a temi musicali, analizzando temi musicali e movimenti artistici, ma anche maestri, musicisti e direttori d’orchestra. A coordinare l’iniziativa c’è il maestro Natale Arnoldi, direttore artistico di “Albino Classica” e direttore dell’Orchestra “Carlo Antonio Marino”, che per la stagione 2019-2020 ha predisposto un carnet di otto incontri, da settembre a maggio, in calendario dalle 20.30 alle 22, presso la Saletta Rivola della Biblioteca Comunale, in via Mazzini.
L’incontro del prossimo 12 febbraio rappresenta il quinto degli otto incontri in locandina. Insomma, siamo al giro di boa, e il soggetto del prossimo appuntamento è duplice: “La nascita della notazione e il canto gregoriano”.
Dapprima, sotto i riflettori è la storia della notazione musicale, cioè il sistema che fissa per iscritto una composizione, una melodia o una qualsiasi idea di musica. Quindi, si parlerà di note, della loro origine e del loro nome, delle loro famiglie, della loro scala e dei suoi registri; ma anche del pentagramma, con i suoi righi e i suoi spazi. Insomma, si parlerà di trascrizione e rappresentazione della musica.
A seguire, nella seconda parte, si tratterà la storia del canto gregoriano, un genere musicale vocale, monodico e liturgico, elaborato in Occidente a partire dall’VIII secolo dall’incontro del canto romano antico col canto gallicano nel contesto della rinascita carolingia. È cantato ancor oggi, ed è riconosciuto dalla Chiesa cattolica come “canto proprio della liturgia romana”, che molti definiscono il “Canto della Messa”.
Come si può ben dedurre, una lezione di storia della musica, peraltro fornita in forma gratuita da esperti musicofili.

GiuliaP