Ogni terzo sabato del mese, quindi, il prossimo 18 giugno, sotto i portici della chiesa di S.Anna, nella centralissima via Mazzini, alcuni volontari sistemano banchetti e stand per la vendita dei prodotti del Commercio Equo e Solidale. Per molti non è una novità, vista che l’iniziativa si rinnova da tempo, ma è giusto ogni tanto sottolinearla, per riportare all’attenzione una realtà “positiva”, espressione di “buone pratiche”, come il commercio equo e solidale, alternativo a quello convenzionale, talvolta basato su elementi che sfruttano i lavoratori e le risorse ambientali.

Il Commercio Equo e Solidale è una realtà ormai matura e consolidata, nata oltre 25 anni fa, presente sul territorio della Val Seriana, in virtù di tante botteghe, che garantiscono l’importazione di prodotti a prezzi equi per valorizzare i costi reali di lavorazione, permettere una retribuzione dignitosa del lavoro e garantire la realizzazione di pratiche di economia solidale finalizzate a uno sviluppo sostenibile.

Attraverso al sua attività, cerca relazioni e instaura rapporti commerciali diretti con i paesi del Sud del Mondo, con le popolazioni svantaggiate e i produttori marginalizzati dal mercato convenzionale. Lavora con circa 150 organizzazioni di produttori, formate da decine di migliaia di artigiani e contadini in 50 Paesi. Oltre a garantisce l’importazione dei prodotti a prezzi equi e dignitosi per i lavoratori, assicura trasparenza nei rapporti di cooperazione e continuità nei rapporti commerciali, sostiene attivamente la coltivazione biologica e promuove progetti di auto-sviluppo sociale e ambientale.

Con questo stesso spirito, dal 2010, lavora anche con piccole produzioni in Italia, per esempio con quelle realtà che operano in economie carcerarie, o sulle terre confiscate alla mafia. La gamma dei prodotti si compone di articoli di artigianato, abbigliamento e accessori, prodotti alimentari, anche freschi, una linea di igiene e cosmesi naturale ed una dedicata alla casa.

Oltre che nella rete delle botteghe del Commercio Equo e Solidale, i principali prodotti sono presenti oggi anche in punti vendita della grande distribuzione, negozi di alimentazione naturale, ristoranti, mense scolastiche, bar ed erboristerie.

L’acquisto dei prodotti delle botteghe ha un chiaro valore aggiunto: i proventi delle loro attività finanziano progetti di cooperazione internazionale. Le botteghe in Val Seriana sono Arpilleras, a Gazzaniga, e Gherim, a Nembro.

 

Sara Nicoli