Apre a “Pasquetta” il santuario di Altino

Rieccoci a Pasquetta. E, come è ormai tradizione in tutta Italia, “fare Pasquetta” vuol dire gita “fuori porta” o scampagnata in collina o in montagna. Ebbene, anche ad Albino, ma con valenze decisamente più profonde, “fare Pasquetta” vuol dire passeggiata in montagna. Destinazione: Vall’Alta, in Valle del Lujo, dove tutti gli anni, in occasione della riapertura del santuario della Madonna di Altino, sono molte le persone che salgono sul Monte di Altino, per la “prima uscita”, dopo il letargo invernale. Soprattutto quest’anno, visto che Pasqua cade in aprile, quindi “più in là” rispetto all’avvio della primavera, quasi “in alta stagione primaverile”, un periodo che invoglia, se il tempo lo permette, a una prima passeggiata all’aria aperta, in montagna.

 

E in montagna si trova proprio il santuario mariano di Altino, situato in posizione panoramica, in cima al Colle di Altino, a circa 840 metri di altezza, al crocevia di alcune cavalcatorie di montagna. Il santuario, infatti, è facilmente raggiungibile da diverse strade: dal Colle Gallo, attraverso la strada comunale di Altinello, superando il pianoro dei Prati Moletti; ma soprattutto dal Colle Sfanino, alla periferia di Vall’Alta, in direzione di Cene. Proprio da questo colle, si stacca una comoda strada asfaltata che punta diritta al santuario.

Certamente, saranno in tanti quelli che la percorreranno in auto, per la classica “gita di Pasquetta”. Ma altri, al mattino, la percorreranno forti di altri significati, nutriti da più profondi valori, spinti da una fede e da una pietà che affonda le sue radici nella tradizione locale. Infatti, lunedì 6 aprile, a partire dalle 8.30, in maniera informale, prenderà il via, proprio dal Colle Sfanino, un corteo di fedeli, non solo di Vall’Alta, ma anche di Albino e dell’intera Valle Seriana, che raggiungerà la vetta del colle per la prima Messa della stagione, prevista per le 10.30, e presieduta dal parroco di Vall’Alta don Daniele Belotti. Un’occasione di incontro e di preghiera, ma anche di silenzio, riflessione personale e meditazione.

A mezzogiorno, pic-nic e merenda nei prati del parco e nella pineta che circonda il santuario. A disposizione anche la Casa del Pellegrino, con i suoi locali, adatti ad accogliere centinaia di fedeli.

La visita al santuario è l’occasione per andare a ricordare l’Apparizione della Madonna, avvenuta il 23 luglio 1496 al carbonaio Quinto Foglia. Materiale in tal senso è presente nella cancelleria del santuario. Inoltre, quest’anno, proprio a Pasquetta, verrà inaugurato il nuovo “Parco del santuario della B.V. del Monte Altino”, che ha visto la messa a dimora di una dozzina di faggi, di 6 metri d’altezza, nello spazio che si allarga ai piedi del santuario di Altino, per rendere nuovamente godibile, sia da un punto di vista estetico che logistico, il paesaggio, luogo naturalistico e di ristoro per molti visitatori. Si tratta del risultato del progetto solidal-naturalistico “Sussurri di vento fra le foglie di faggio”, realizzato dalla Parrocchia di Vall’Alta, in collaborazione con il Comune di Albino e i volontari “Amici del Santuario di Altino”, su sostegno di Kendoo.it, la piattaforma de L’Eco di Bergamo che sostiene progetti solidali legati al territorio bergamasco.

La salita al santuario di Altino nel giorno di Pasquetta è un momento importante per la comunità parrocchiale di Vall’Alta, che grande devozione presta a questo santuario mariano, conosciuto in tutta la provincia di Bergamo, ma soprattutto verso la Vergine Maria, alla quale va la preghiera e la riflessione, per un anno pieno di grazia.

Per la cronaca, dal sabato successivo, in questo caso l’11 aprile, riparte la programmazione delle S.Messe: al sabato, alle 16; e alla domenica, alle 10.30 e alle 16.

Il santuario, com’è tradizione chiuderà i battenti, per la sosta invernale, l’8 dicembre, in occasione della festa della Madonna Immacolata.

 

G.C.