Con le sue opere, fra la gente di Albino a passeggio, in occasione delle festività natalizie. Così, nell’ambito delle iniziative di “Albino s’illumina”, l’associazione “Arte sul Serio” ha regalato una “sosta artistica” a quanti erano intenti a passeggiare e a far compere. In pratica, due esposizioni: una, alla Corte degli Ozianti, con gli intagliatori del legno di Arte sul Serio, in collaborazione con il ristorante La Corte degli Ozianti (scultura del legno ed arte in cucina: due soggetti che, per loro natura, da sempre hanno accompagnato l’uomo); l’altra, in collaborazione con la Caffetteria Mazzini, nel cortile adiacente, dove il gruppo del corso di arte contemporanea ha proposto la mostra “Oltre l’immagine” (l’arte, seppur semplice, ma sempre grande, perché espressione dell’animo umano, accanto al discorrere quotidiano della vita comune.
“Arte sul Serio ha voluto essere presente tra la gente anche in occasione degli eventi natalizi – spiega il presidente di “Arte sul Serio” Federico Bianchi – I suoi intagliatori del legno si sono esibiti in collaborazione con il ristorante Alla Corte degli Ozianti mettendo in mostra le loro opere e la loro passione. Il gruppo di arte contemporanea, sempre di “Arte sul Serio”, in collaborazione con la Caffetteria Mazzini si è esposto all’interno del cortile adiacente alla caffetteria. L’evento ha voluto essere un assaggio, una verifica della reazione degli albinesi ad un’iniziativa nuova in Albino. E’ stata una scelta, in particolare l’apertura del cortile, perché sono convinto che questo coinvolga la gente in un contesto relazionale: un cortile è unna modalità di vita passata e presente, un luogo che evoca un mondo di ricordi; collocarvi delle opere, al di là del suo valore artistico, ha un grande significato comunicativo. La reazione di chi ha varcato la soglia del portone ed è entrato nel cortile ne è stata la prova. Una bella novità che ha colpito, interessato e coinvolto emotivamente”.
“E’ stato permesso di entrare in una parte privata della vita di qualcuno, ma che in fondo è la vita privata di tutti – continua il presidente Bianchi – Il cortile non più visto come barriera a protezione di noi stessi, ma come apertura e condivisione di noi stessi. Questo è un compito importante dell’arte, a tutti i livelli. Incentivare e stimolare l’iniziativa locale, la voglia di esprimersi e di mettersi in gioco in prima persona, partecipare in modo attivo e non passivo agli eventi locali, questo è l’obiettivo vincente per ridarci la nostra identità. Sono convinto che Albino sia ricca di gente attiva, culturalmente, artisticamente ed umanamente. Le coreografie sono una cosa importante, interessante, ma sono scontate, ripetitive. Che vengano realizzate ad Albino o da altre parti non cambia nulla, sono comunque opere di altri. Ma le nostre, quelle che fanno dire “sono partecipate”, “realizzate dalla gente locale”, dove sono? Opere semplici, certamente, ma di cuore; opere che hanno in sé la storia del luogo, l’amore per il luogo. Ho visto nel viso della gente che entrava la voglia di tutto questo; si percepiva la sete di qualcosa che parlasse a loro in diretta, che risvegliasse in loro la parte umana che, purtroppo, anche oggi, come sempre, ci viene annebbiata. Ma proprio l’arte può contribuire molto a risvegliare tutto questo in noi, e sono sicuro che ad Albino molto si può fare in questo senso. Aprire un cortile è un primo assaggio, un primo stimolo. Forse, col tempo, se ne apriranno due, poi tre, e cosi via”.

Ti.Pi.