A cinquecento anni dalla sua nascita, ad Albino, il pittore Giovan Battista Moroni, dopo aver viaggiato da Bergamo a Londra e fino a New York, si racconta finalmente nella sua terra d’origine, ma anche d’elezione. “Moroni 500. Albino 1521-2021” è il progetto promosso dal Comune di Albino, con l’organizzazione di Promoserio, per celebrare il maestro del Rinascimento. Un viaggio di mostre, concerti, narrazioni, itinerari, presentazioni, iniziative enogastronomiche, un percorso di scoperta e valorizzazione.
Ebbene, nell’ambito dell’evento “Moroni 500”, l’associazione “Arte sul Serio” si ripresenta con l’evento che ogni anno rappresenta il “saggio finale” dei corsi, la mostra sociale. Si tratta di un evento che si ripete ormai da 15 anni, da quando, nel 2007, è stata lanciata per la prima volta da “Arte sul Serio”, un sodalizio che da 19 anni punta a valorizzare l’arte e la cultura artistica sul territorio seriano.
La mostra sociale, che riunisce i suoi associati in una esposizione collettiva delle opere realizzate durante il periodo in cui sono stati organizzati i corsi 2020/2021, ha un titolo che è tutto un programma: titolo “DipingiaMoroni”. E quest’anno non poteva essere altrimenti: infatti, è l’anno in cui di celebrano i 500 anni dalla nascita del pittore albinese Giovan Battista Moroni.
Ma attenti, ciò non vuol essere una riproduzione delle sue opere, ma una interpretazione emotiva sia delle opere che dei luoghi, come pure dei colori: una libera e non condizionata espressione artistica dove ognuno si esprime come meglio è ispirato.
La mostra sociale verrà inaugurata il 5 giugno, alle 16, nel cortile dell’ex-Angelo Bianco, in via Mazzini 78, e sarà aperta al pubblico fino al 27 giugno. Le opere saranno esposte presso i negozi che hanno aderito alla proposta di collaborazione e questo per sottolineare che l’arte deve essere tra la gente, deve essere veicolo di collaborazione e comunicazione, configurandosi come un’esperienza dal valore sociale. I visitatori, infatti, contribuiranno a valorizzare l’evento attraverso la votazione dell’opera da loro preferita, chiamati, quindi, non ad un atteggiamento passivo, ma attivo, in una piacevole passeggiata nel centro storico di Albino.
“È un periodo non facile quello che stiamo vivendo – spiega il presidente di “Arte sul Serio” Federico Bianchi – Si comunica solo utilizzando strumenti online, un salotto freddo, fittizio, una barriera psicologica, un freno alla relazione e comunicazione, un metodo che spegne il calore di un incontro. E’ necessario, speriamo non per molto, ma soprattutto non lasciamolo diventare il “metodo”. Abbiamo bisogno di comunicare come è naturale per l’uomo, stringerci la mano, osservare il movimento delle labbra per capirci, riconoscere chi dietro lo sguardo ci sta salutando. Abbiamo bisogno di calore. In questo contesto “Arte sul Serio” non si arrende e, anche se in sordina, ha cercato di mantenere forte il filo della passione per l’arte che collega i suoi associati ed i suoi docenti. Non è stato, e non è tutt’ora facile, ma non per questo desiste dal suo obiettivo: comunicare, coinvolgere attraverso l’arte. Non vivere per l’arte, ma attraverso l’arte, a qualsiasi livello ed espressione essa sia”.
Mentre le opere della “Mostra Sociale” resteranno esposte fino a 27 giugno, dal 5 giugno al 19 giugno, all’interno delle sale dell’ex-Angelo Bianco, si potranno ammirare alcune opere di Remo Ponti, “L’artista che parla attraverso le pietre”, così definito da Bianchi qualche anno fa.
“Grande artista nell’animo – sottolinea ancora Bianchi – E le sue opere sono le espressioni materializzate del suo mondo interiore, profondo e coinvolgente. Una forte scossa emotiva ti invade quando lo ascolti, energia che nasce dal suo sguardo, dalle sue parole e ti conquista, la stessa che nasce dalle sue pietre”.
Il 19 giugno, poi, alcuni associati di “Arte sul Serio” si esibiranno dal vivo, sempre lungo il centro storico, e riprodurranno attraverso la loro arte alcuni scorci di Albino. Anche in questo caso la gente sarà invitata a votare l’artista preferito. Sempre il 19 giugno verrà chiusa la mostra di Remo Ponti ed inaugurata la mostra di Paolo Pasini, scultore del legno e docente in “Arte sul Serio”.
“La vita artistica di Pasini – aggiunge Bianchi – ha preso il via in un lento ma appassionante cammino che lo ha condotto, sin dalla tenera età, ad avvicinarsi all’arte, assaporandone i suoi profumi. La materia principale in cui congela i suoi pensieri è il legno, denso di vita e mai statico, che la natura gli offre con amore”.
Altro appuntamento da sottolineare sul calendario è previsto per il 27 giugno: si tratta di “AlbinoInArte”, una festa dell’arte per tutto il centro storico di Albino.
Artisti da ogni dove saranno posizionati lungo il centro storico, mostreranno la loro arte ai visitatori, dando mostra della loro passione. Un evento che vuole continuare l’intento di “Arte sul Serio”: far scorrere tra la gente la passione per l’arte, stimolandola a cercare la parte artistica che di sicuro vive ancora in ogni persona, forse un po’ trascurata e relegata nel dimenticatoio.
Nella serata del 27 giugno, poi, si chiude la mostra sociale e la personale di Paolo Pasini. Ma da ricordare che dalle 16 alle 18 ci sarà la premiazione del quadro più votato della mostra, come pure di uno dei votanti, estratto a sorte; a seguire, altri riconoscimenti.
Per la cronaca, anche se a giugno chiude il ciclo dei suoi eventi, “Arte sul Serio” sarà comunque presente per tutto il “periodo moroniano”, nelle iniziative dove può essere interessante e collaborativa la sua presenza.

Ti.Pi.