IMU: ALTRA MAZZATA PER GLI ALBINESI

Invariate le aliquote per il 2013

Nella seduta della Commissione all’Economia del 10 aprile, l’Amministrazione Comunale ha

avanzato la proposta di mantenere anche per il 2013 le aliquote IMU approvate per l’anno 2012.

In sostanza rimane il 9 per mille come aliquota base, per i fabbricati D e per le aree edificabili, e il 5 per mille come aliquota per la prima casa. Dopo un anno disastroso in cui la situazione economica generale non ha fatto altro che peggiorare, se qualche Albinese aveva creduto o aveva sperato che almeno sul versante IMU ci potesse essere qualche alleggerimento e qualche segnale positivo, ahimè dovrà ricredersi. A onor del vero non è che la situazione sia più rosea al di fuori dei confini di Albino ed il quadro generale della finanza pubblica così come viene dettato dal governo di Roma non lascia molto spazio ai comuni. Ma il vecchio detto Mal comune mezzo gaudio non si addice proprio a chi deve amministrare un comune di quasi ventimila persone. Qui si tratta dei soldi della gente, dei soldi degli Albinesi ed è quindi necessario se non doveroso passare al setaccio tutti i capitoli di spesa per verificare se vi siano delle reali possibilità di ridurre anche di solo mezzo punto le aliquote IMU.

Certo che se poi andiamo in giro per Albino e vediamo come sono stati spesi i soldi pubblici, beh allora viene da chiedersi se i sacrifici fatti dagli Albinesi siano veramente serviti a qualcosa.

Che misero spettacolo offrono i numerosi speed-check disseminati per le vie di Albino, sì quelle colonne arancioni per il rilevamento della velocità, costate decine di migliaia di Euro ed ora messe lì, malconce, con le finestrelle rotte che mostrano palesemente che sono scatole vuote. Dopo un paio di mesi hanno perso la loro funzione e nessun automobilista lì rispetta più. Soldi davvero buttati via, soldi dei nostri cittadini albinesi. Ma quel che lascia ancor più perplessi è la vicenda della Via Mazzini e del Centro Storico. Sono state messe in campo ingenti risorse, decine e decine di migliaia di Euro per l’acquisto di segnali e pannelli luminosi digitali, telecamere e relativi impianti a supporto della nuova ZTL con il risultato di dare il colpo di grazia al Centro Storico. Una vagonata di soldi per controllare e sanzionare solo le vetture che passano quando la Via Mazzini è chiusa, mentre le aree periferiche, e non solo, del comune di Albino sono oggetto di numerosi furti e lasciate a se stesse.

E che dire delle miglia di Euro spese per l’intricato impianto semaforico della Valle del Lujo o per il semaforo sull’ex provinciale presso la chiesa del Pianto, prima mai funzionante ed ora letteralmente scomparso?

No, i cittadini di Albino non si meritano questo trattamento, oltre il danno la beffa.

Gli Albinesi come del resto tutti gli Italiani non ce la fanno più. Ci si sente saccheggiati e depredati come ai tempi di Robin Hood. Di fronte a queste aliquote IMU non ce la fanno più le famiglie, non ce la fanno più i commercianti, non ce la fanno più gli imprenditori. Bisogna trovare uno spiraglio, seppur piccolo, per abbassare le aliquote IMU, non si può arrivare in commissione con la proposta di lasciare invariate le aliquote senza aver tentato qualcosa per ridurle.

E’ vero che ancora una volta lo stato non ci da’ una mano perché non permette agli enti locali la stesura e l’approvazione del Bilancio di Previsione contestualmente all’adozione delle aliquote IMU, per cui è davvero difficile avanzare delle previsioni al ribasso delle aliquote stesse.

Ma quando si vede come sono state sprecate risorse economiche in progetti fallimentari o che addirittura hanno danneggiato i cittadini come per la nuova ZTL di Via Mazzini è lecito che sorgano una serie di dubbi e di domande. In primis, a cosa sono valsi i nostri sacrifici?

E poi, non è forse meglio prima ridurre le tasse ai cittadini e sulla base di quanto ho portato a casa programmare le spese ed arrivare fino dove posso arrivare, piuttosto che prevedere le spese con un ampio margine di sicurezza e sulla base di queste spese determinare il prelievo sui cittadini? Certo, ci vuole una certa buona dose di coraggio, ma forse solo così sarebbe possibile incominciare a ridurre le tasse e a tagliare le spese superflue o i veri e propri sprechi.