FATTI NON PAROLE

IL NUOVO PONTE SUL FIUME SERIO

Sembra che si sia ribaltato il mondo! Con profonda commozione, dopo l’approvazione della costruzione del ponte che unirà le due rive del Serio all’altezza di Comenduno, ci inchiniamo di fronte alla lungimiranza dell’Amministrazione arancione di questo Comune! La Lega Nord ammirata non può che concedere il proprio plauso a siffatta decisione, grata in eterno agli odierni reggitori e felice di lasciarsi alle spalle una volta per tutte anni di contrasti, di conflitti e di battaglie, ormai obsoleti davanti a tanto manufatto con il quale la giunta desidera concludere in gloria il proprio proficuo periodo di regno.

Per questo risulterà trascurabile agli occhi di tutti il dettaglio che il progetto sia stato concepito, finanziato e appaltato, insomma “lanciato”, dalla precedente Amministrazione e mai raccolto da quella attuale. Di più: alla Comunità di Comenduno, appena concluse le ultime elezioni, fu dichiarato che di ponti non se ne sarebbero fatti, al massimo si poteva optare per una pista ciclo-pedonale (sic!). Forse pensavano che la gente si spostasse da Albino a Cene col carretto, con i cani da slitta o con il velocipede. Perché? – direte voi -. Per quale motivo ciò che prima era improponibile, “non prioritario” come dicono loro, ora è di colpo presentato come un fiore all’occhiello? A qual fine aver lasciato che trascorressero gli anni? E’ chiaro! Esiste un’opera, un progetto già pronto, che rappresenta un “indiscutibile servizio per la collettività” (citazione testuale da Paese Mio marzo 2013), ma che ha l’imperdonabile peccato d’origine di essere farina del sacco della Lega? C’è il rischio che la Cittadinanza grata ne riconosca la paternità? E allora non si fa, tiè!. Sembra quasi quel tale che…zac!… pur di non darla vinta alla moglie. Non sia mai che le buone idee possano venire anche dall’opposizione. Meglio lasciare decantare, decadere, nella speranza che l’elettore ne perda il ricordo. Salvo poi estrarre a tempo debito il coniglio dal cappello, senza essere padroni né del coniglio, né del cappello. Qualora al lettore fosse sfuggito, segnaliamo anche la perfetta scelta cronologica, da veri volponi, per l’esecuzione dei lavori: partenza in aprile 2013, consegna entro un anno, ossia aprile 2014. Le prossime elezioni comunali si terranno, guarda caso, nel giugno del 2014, giusto in tempo per l’inaugurazione del ponte e per la meritata corona di alloro. Come dunque non conferire un secondo mandato alla coalizione rosso-arancione? Ci pare che questa manovra di stampo spudoratamente elettoralistico riveli – se ancor ve ne fosse bisogno – la cronica assenza di progetti propri e oggettivamente efficaci della giunta di Luca & Co.

Ribadiamo che l’esecuzione dell’opera è sacrosanta, e infatti ne siamo i genuini ideatori, nonché primi sostenitori; ma la carta da pacchi tossica, con cui la presentano alla Comunità di Albino, la rigettiamo al mittente.

 

IN ATTESA DELLA TARES ……. LUCA E C. CONSEGNANO AGLI ALBINESI E NON SOLO SACCHETTI CON CAPACITA’ INFERIORE ALLO STESSO PREZZO!!!!!

 

A seguito di alcune segnalazioni dei cittadini, che evidenziavano la difformità di capienza dei nuovi sacchi rossi da 45 litri rispetto a quelli precedentemente in commercio e verificata con la responsabile dell’ufficio ecologia del Comune l’effettiva difformità attraverso una prova empirica, abbiamo deciso di presentare un’interpellanza urgente per chiedere chiarimenti in merito alla vicenda. La minor capacità dei nuovi sacchetti, infatti, oltre ad essere innegabilmente e inutilmente dannosa per l’economia delle famiglie Albinesi, contribuisce a minare e a rendere inefficace l’intero concetto del “Sacco a Pagamento” in quanto vede compromesso e violato il (tanto decantato) principio “ogni famiglia paga in base a quanto produce”!!!

LUCA, I CITTADINI, VOGLIONO SPIEGAZIONI!!!