Adottata la variante generale del Piano di Governo del Territorio

Minoranze poco coinvolte – Molto discutibili i contenuti

Il 24 maggio è stata adottata la variante generale al PGT durante una seduta consiliare che ha registrato la vistosa assenza di tutti noi gruppi di minoranza. Questa è stata la nostra forma di protesta di fronte alle modalità con cui è stata impostata la variante, modalità che hanno poco coinvolto le minoranze, ancora una volta chiamate solo a ratificare un pacchetto preconfezionato che tra le altre cose subiva modifiche improvvise a qualche giorno dell’adozione.

Senza alcun dubbio è da gennaio 2013 che la variante al PGT, con tutti i sui documenti costitutivi, è visibile sul sito del comune, o forse sarebbe meglio dire della Regione, e non solo noi consiglieri di minoranza ed i cittadini albinesi, ma anche chiunque in tutta Italia la può visionare. Ma questo non è sufficiente, non stiamo facendo un corso per corrispondenza, l’assessore all’urbanistica, ora dimessosi per motivi di incompatibilità previsti da una legge recente, ed il presidente della commissione territorio dovevano fissare una calendario relativo alle commissioni territorio con cui illustrare e spiegare analiticamente il lavoro che era stato fatto. Invece sono state fatte pochissime commissioni territorio e la variante è stata illustrata a noi minoranze per sommi capi; soprattutto è mancato un articolato approfondimento sul Piano delle Regole, uno dei documenti che ha subito le variazioni più sostanziose. Un altro fatto che ha ulteriormente confermato il poco coinvolgimento di noi minoranze ma soprattutto la scarsa considerazione che la maggioranza ha di noi è stato quello di non voler discutere le osservazioni al documento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) che sia noi minoranze che altri cittadini o associazioni albinesi avevano presentato. Solo a Consiglio Comunale già convocato per l’adozione, noi minoranze siamo riusciti a strappare per il rotto della cuffia un’ultima commissione territorio (per altro concessa con estrema riluttanza da parte del presidente della commissione medesima) per analizzare le osservazioni al documento di VAS e le relative controdeduzioni. Puerile ed irrispettosa di noi minoranze la giustificazione dell’ex assessore all’urbanistica e del suo presidente delle commissione territorio secondo i quali per legge non erano tenuti ad un passaggio obbligatorio in commissione delle osservazioni alla VAS.

Alla faccia di chi sbandierava in campagna elettorale parole come “partecipazione”, “coinvolgimento”, “condivisione”. Tra in quest’ultima commissione territorio concessaci per misericordia a due giorni dall’adozione della variante al PGT, ci siamo ritrovati a discutere su documenti diversi tra noi minoranze e l’assessore e la sua maggioranza perché erano state apportate delle modifiche all’ultimo momento che certo non stravolgevano il PGT nel suo impianto generale, ma che costituivano comunque modifiche non di poco conto. Se non avessimo chiesto quell’ultima commissione noi minoranze saremmo arrivati in Consiglio Comunale con dei documenti non aggiornati e all’oscuro dei cambiamenti e delle correzioni apportati all’ultimo momento. Di fronte ad un comportamento così scorretto, poco trasparente e irrispettoso ma anche per nulla proficuo nell’ambito di una discussione aperta e sincera sul futuro del territorio di Albino, noi minoranze abbiamo ritenuto opportuno e doveroso protestare con il gesto forte ma pienamente legittimo di non presenziare alla seduta consiliare di adozione della variante generale al PGT. Ora si apre il periodo delle osservazioni che ci porterà all’approvazione definitiva della variante all’inizio dell’autunno. In questo nostro contributo sul notiziario comunale abbiamo analizzato le modalità, non certo brillanti, con cui la variante è stata adottata; dal momento che lo spazio a nostra disposizione è quello che, entreremo nel merito e analizzeremo le novità della variante nei prossimi appuntamenti sul notiziario comunale, anticipando già le forti perplessità e i tanti dubbi che come Lista Rizzi abbiamo nei confronti di certe scelte prese da questa maggioranza.