Seggio di Casale: una vittoria degli albinesi!!!

Sono trascorsi tre anni dalla presentazione della mozione proposta dal nostro gruppo consiliare in data 16 marzo 2010 relativa al seggio di casale, rimosso dall’attuale amministrazione, dove chiedevamo al sindaco ed alla giunta di (1) ad adoperarsi affinché, per le future elezioni, ritorni nella disponibilità della cittadinanza residente a casale, il seggio n. 17; (2) a chiedere la disponibilità della parrocchia a concedere l’uso della propria struttura adibita a “sala giochi e bar” per lo svolgimento delle elezioni politiche, dietro il giusto pagamento di un corrispettivo per l’affitto della struttura, e ratificare il tutto in una convenzione tra comune di albino e parrocchia di casale. Un intuizione, quella proposta dal nostro gruppo di una convenzione tra parrocchia e comune dopo le pressanti e giuste richieste effettuate dai residenti di casale, divenuta realtà grazie anche all’impegno preso con voto all’unanimità da parte di tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, compreso quello della maggioranza rosso arancione, nonostante la stessa l’avesse prima rimosso e poi, in sede di consiglio comunale, alla presenza di molti residenti in quel di casale, scherniva il nostro gruppo sull’irrealizzabilità di quanto richiesto nella mozione, e rilanciava invitando i consiglieri del pdl a far conoscere chi, nella prefettura, poteva da loro una mano. Un ricordo spiacevole, perlopiù perché da umili consiglieri e nonostante nel ruolo di minoranza, avevamo sollecitato una richiesta di aiuto alle autorità provinciali e regionali che, grazie alla loro competenza e conoscenza avevano avvallato come possibile la strada intrapresa con la nostra mozione. Spiace pure che l’assessore monia carrara né il sindaco di albino abbiano nei loro scritti autocelebrativi su paese mio riconosciuto il ruolo del nostro gruppo consiliare, ne tantomeno quello delle altre minoranze che hanno sostenuto la sopracitata mozione.

Vogliamo ringraziare l’assessore alla valle del Lujo, dott.sa Monia Carrara, oltre al sindaco ed agli uffici comunali che hanno proseguito a rendere fattibile un’idea, a prescindere dalla provenienza della stessa, a riprova che la collaborazione porta a buoni risultati. Ovviamente alla base c’è stata una disponibilità immediata e propulsiva da parte del parrocco di Casale, don Filippo Bolognini, che ha sempre lavorato nell’interesse della comunità da lui guidata e reso materialmente possibile il ripristino del seggio di Casale.