Bilancio di previsione

 

A fine aprile è stato approvato il bilancio di previsione 2015; un bilancio che pensiamo sia l’emblema di quello che sta succedendo oggi in Italia.

 

Renzi continua a predicare che non aumenterà le tasse, ma continua a diminuire i trasferimenti ai Comuni, tanto che anche quest’anno il fondo di solidarietà per il Comune di Albino, rispetto ad un iniziale taglio di circa €. 726.000, ne ha subito uno ci circa €. 536.000. Magra consolazione …sempre di taglio si tratta! Comunque, cifre di questo tipo portano inevitabilmente gli enti locali ad effettuare scelte impopolari come aumentare la tassazione locale o ridurre i servizi per i cittadini.

Eravamo ben disposti ad accettare emendamenti delle minoranze, se queste fossero state in grado di presentarne alcuni che evitassero l’incremento della tassazione prevista. Gli arancioni ci hanno provato, ma il voto che meritano per questi emendamenti è ZERO, e non glielo diamo noi di Civicamente Albino perché esperti dei criteri di costruzione di un bilancio, glielo da la legge con il vincolo dell’obiettivo di patto. Con tutti i loro emendamenti andavano ad incrementare l’obiettivo di patto (una sorta di avanzo che il Comune di Albino deve produrre), già ad €. 2.800.000 a causa del pagamento in un’unica soluzione del nuovo ponte sul Serio di Comenduno (una formula di pagamento scelta dalla precedente Amministrazione arancione). Una piccola informazione: SE L’OBIETTIVO DI PATTO NON VIENE RISPETTATO, IL PROSSIMO ANNO SI DOVRÀ PAGARE UN’AMMENDA AL GOVERNO CENTRALE PARI ALL’IMPORTO DELL’OBIETTIVO NON RISPETTATO! Capite bene che questa non è una spada di Damocle, ma una bomba ad orologeria con il timer inserito al 31/12/2015! …hanno poi voglia le minoranze di presentare emendamenti che, come contropartita, vanno ad incrementare questo obiettivo! EVIDENTEMENTE VOGLIONO CHE IL COMUNE DI ALBINO VENGA COMMISSARIATO!

Per completezza di informazioni e per dare agli Albinesi gli elementi per valutare dove Renzi, politicamente più vicino alle minoranze arancioni che a noi, stia portando l’Italia, azzardiamo una cifra approssimativa di circa 150-200 MILIONI DI EURO. La azzardiamo, ma già per noi è sottodimensionata! Questa è la cifra (ripeto, molto approssimativa) che i cittadini di Albino, che continuano a pagare tasse, continuano ad aspettare le manutenzioni, si arrabbiano nel vedere il territorio sporco, pagano al Governo centrale. Come si raggiunge questa cifra? Semplice: considerate circa 60 milioni di Irpef statale e regionale più bolli, accise, balzelli vari, imposte indirette, canoni, oneri sui fabbricati, più il rendimento della tesoreria unica (ebbene si, il Comune di Albino, insieme agli altri Comuni, è obbligato ad utilizzare una tesoreria, una sorta di conto corrente bancario, i cui interessi vanno al Governo centrale). La cifra azzardata non si discosta molto dai famosi €. 7.350 che, secondo il quotidiano “La Repubblica”, ogni italiano paga solo per imposte, tasse e tributi. A FRONTE DI QUESTA MASTODONTICA CIFRA, IL GOVERNO RESTITUISCE AL COMUNE DI ALBINO, CON IL FONDO DI SOLIDARIETÀ, CIRCA €. 670.000, somma destinata a scendere a zero nei prossimi anni perché i parametri statali catalogano il Comune di Albino come comune ad alta capacità fiscale e ad alta copertura dei fabbisogni standard. Parolone burocratiche che mascherano una realtà, quella che stiamo vivendo oggi, a cui lasciamo A VOI LE VALUTAZIONI!