No gioco d’azzardo e bilancio

Il nostro gruppo consiliare si è astenuto dall’approvazione dell’atto di indirizzo per la disciplina degli orari per l’esercizio delle attività di gioco lecito sul territorio comunale, approvato dal Consiglio Comunale il 20.04.2015 in quanto pur condividendo le ragioni e le premesse riguardanti la ludopatia ed il gioco d’azzardo, resta convinto che la soluzione proposta dall’Ambito Territoriale della Bassa Valle Seriana non sia risolutiva del problema ma sia piuttosto un’operazione di facciata dei proponenti. Partiamo dai dati: ogni scelta deve avere delle basi certe per essere risolutiva del problema ed i “forse” non sono una buona base. Dire che nell’ambito abbiamo dai 497 ai 2.186 giocatori patologici non rileva una soglia, non rileva un limite più o meno rappresentativo, piuttosto tende ad indovinare il numero dei casi problematici di ludopatia (perché una variabile del 440% non può definirsi una base attendibile). Poi entrando nel merito l’Ambito và a penalizzare gli esercenti onesti, quelli che rispettano una Legge Nazionale, quelli che pagano le tasse (anche comunali), quelli che hanno pagato per le licenze e vengono visti da Roma come veri e propri esattori statali: l’ambito ed i comuni dovrebbero scagliarsi contro Roma e non contro altri concittadini che imprendono e investono il loro patrimonio secondo Legge. Ci si scaglia sulle slot machine e si dimenticano le lotterie (lotto, enalotto, sale scommesse, etc.) ed i gratta e vinci. Poi dobbiamo anche, ahimè, aggiungere di un Mondo, probabilmente sconosciuto all’Ambito, che è online. Secondo l’Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano, promosso congiuntamente con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel 2014 ogni mese in Italia sono stati circa 640 mila i giocatori online! Il ludopatico oggi lo posiamo trovare nella sala slot, nel bar, nella ricevitoria del lotto, nella rivendita dei tabacchi… oppure online! Con la sostanziale differenza che nei locali pubblici è visibile il giocatore, quindi facilmente avvicinabile, ed il gestore è costretto da severe normative. Online tutto scompare. Ecco perché la nostra astensione: il problema è grosso, scottante, d’attualità e non possiamo liquidarlo in una seduta di Consiglio Comunale e scaricarlo solo in parte sugli esercenti onesti del nostro territorio. Già la diagnosi è contestabile nei numeri, figuriamoci la cura! Dalla Ricerca Nazionale sulle abitudini di gioco degli Italiani emerge che il gioco più diffuso tra i giocatori è il Gratta e Vinci (61%), seguono Superenalotto (50%), Lotto (41%), Lotterie (26%), Carte (22%), Bingo (16%) e le Slot Machine (16%). Bastano questi semplici dati Nazionali a far comprendere che regolamentare gli orari per il 16% delle preferenze di gioco non risolve il problema, ma lo sposta.

In data 27.04.2015 abbiamo invece approvato il Bilancio di Previsione e del Programma Triennale delle Opere Pubbliche. Tra queste c’è la riqualificazione di 3 plessi scolastici cui provvederemo solo e soltanto su finanziamento Statale, come da annunci effettuati dal Premier Renzi: tasteremo il polso e verifichiamo sul campo le promesse fatte, sin’ora disattese. Inoltre vorremmo tranquillizzare tutti gli utenti in relazione alla prevista alienazione del bocciodromo: è si prevista la sua vendita per effettuare un centro sportivo, ma chi acquisterà avrà l’obbligo di mantenere la destinazione all’uso attuale e la possibilità di implementarlo per altre attività sportive. Ulteriori dettagli verranno illustrati nel prossimo numero di Paese Mio dove illustreremo il Rendiconto d’Esercizio del 2014.