Bilancio di Previsione 2013 e dintorni.

Per venerdì 17 maggio è prevista l’approvazione in Consiglio Comunale del Bilancio di Previsione 2013. Sono tempi duri questi, per tutte le amministrazioni, bisogna riconoscerlo, amministrazioni comunali che sono praticamente costrette a mettere assieme scarni bilanci di previsione, di pura ordinaria amministrazione. Tuttavia, come abbiamo evidenziato già da tempo delle pagine di questo notiziario e come ha del resto confermato anche l’assessore al bilancio ci sono ancora piccoli margini in cui si possono operare delle scelte che evidentemente sono tutte politiche.

Torniamo a parlare di IMU, soprattutto di quella sulla prima casa. Visto l’incertezza che regna a livello di governo centrale e la probabilità che venga sospesa la prima rata di giugno sull’IMU “prima casa” con una successiva revisione delle aliquote, come Lista Civica abbiamo ritenuto corretto non fare alcun emendamento al bilancio in merito a questo tema: tutto potrebbe essere stravolto dalle decisioni del nuovo governo, staremo a vedere. Comunque rimanendo in tema di IMU, ci preme ancora una volta rimarcare la distanza siderale che ci separa dalla maggioranza di centro-sinistra degli Arancioni arroccata sul pregiudizio tutto politico che chi possiede una casa sia una persona benestante e che quindi ritoccare l’IMU “prima casa” al ribasso possa giovare solo a chi già sta bene, rosicchiando invece risorse e servizi destinati alle fasce più deboli. Non è affatto così, vorremmo ricordare agli Arancioni che, citando dati ufficiali, su 100 Euro di IMU “prima casa” introitati al netto delle detrazioni previste, ben 25 Euro (quindi il 25%) derivano da proprietari con uno stipendio annuo lordo sotto i 10.000 Euro !!!! E allora, questi sono da ascrivere alle fasce più agiate o alle fasce più deboli della popolazione???

Non condividiamo neppure l’impostazione di fondo del bilancio per cui ogni margine di spesa in più recuperato dall’eventuale riduzione dei vincoli del patto di stabilità e ogni reperimento di nuove risorse siano esclusivamente destinati ai Servizi Sociali. In Consiglio Comunale l’assessore al bilancio, facendosi evidentemente interprete di tutta la maggioranza, ha sintetizzato questo approccio con uno slogan che bene o male suonava così: “… rinunciamo agli asfalti delle strade piuttosto che ad una serie di servizi sociali che il comune eroga …”

Noi non siamo d’accordo, è evidente che si tratta di una scelta politica, ma ribadiamo noi non siamo assolutamente in sintonia con una scelta del genere. La manutenzione e gli asfalti delle strade comunali prima ancora che ad una questione estetica, rispondono ad una questione di sicurezza, di salvaguardia della salute e dell’integrità di tutti i cittadini di Albino, ricchi, poveri, giovani, anziani e diversamente abili che siano. Per questo abbiamo proposto un atto di indirizzo al Bilancio di Previsione 2013, da votare in sede di approvazione venerdì 17 maggio,  che impegna sindaco e giunta, qualora si abbia un recupero di spazi di spesa ed un reperimento delle risorse necessarie, a impegnarne una parte nella manutenzione e negli asfalti delle strade comunali. Speriamo in bene.