Articolo di marzo

 

Dopo anni di polemiche, finalmente IDEE CHIARE PER IL CENTRO STORICO DI ALBINO.

 

Fin da subito, noi di Civicamente Albino abbiamo fortemente voluto ed appoggiato la scelta di riaprire al traffico veicolare il centro storico, così come oggi sosteniamo il progetto della “Zona 30” del nostro Assessore ai Lavori Pubblici Coltura. L’obiettivo ci è ben chiaro: far ritornare la gente nel centro storico e farla tornare sia come residente che come commerciante, sia come cliente sia come passante.

Un approfondimento lo meritano le figure dei commercianti del centro storico (categoria ormai in via d’estinzione), che si trovano ogni giorno ad avere molti più problemi dei pari colleghi dei centri commerciali. Questi commercianti ogni giorno lottano contro uno stato che, con la sua politica, sicuramente non agevola la piccola imprenditoria privata, trovandosi spesso a lavorare con limitazioni che non dipendono da loro stessi.

Ma non ci si è mai soffermati sul valore “civico” di queste piccole attività di vicinato? Tengono pulita e ordinata la via, sorvegliano il territorio, forniscono un servizio personalizzato e sotto casa anche per coloro che non hanno la possibilità di spostarsi, e con le loro vetrine illuminate la sera costituiscono un elemento di sicurezza urbana.

Dopo l’eliminazione della zona a traffico limitato del centro storico abbiamo piacevolmente assistito alla riapertura di alcuni negozi ed ora, ovviamente, la situazione va normata cercando di trovare un giusto equilibrio tra le diverse esigenze che si incrociano sulla via: quelle dei residenti, dei commercianti, degli avventori, degli automobilisti e dei pedoni, …e l’idea della “Zona 30” ci sembra un giusto compromesso nel rispetto delle diverse categorie.

Due quindi sono, per il momento, le azioni adottate dalla nostra Amministrazione per il rilancio del centro storico e per evitare che questo si trasformi in un ghetto: la “Zona 30” ed il provvedimento di riduzione degli oneri di urbanizzazione per gli interventi di ristrutturazione, deliberato lo scorso anno per incentivare i privati ad investire nelle loro attività e proprietà.

Siamo soddisfatti del percorso condiviso dai nostri amministratori con il territorio su questo argomento e delle modifiche che si accingono ad effettuare, tra cui l’incremento da 15 a 30 dei minuti di sosta gratuita nei parcheggi limitrofi al centro, la limitazione a specifiche fasce orarie delle attività di carico e scarico lungo la via, la possibilità di permettere ai residenti ed ai commercianti sprovvisti di posto auto di poter usufruire di un pass per lasciare l’auto in sosta nei parcheggi regolamentati con parchimetro o a disco orario. Queste modifiche, abbinate ad un arredo urbano idoneo a definire alcuni stalli per la sosta (garantendo sempre i 2,5 mt di carreggiata per il passaggio anche dei mezzi di soccorso ed 1 mt per il passaggio in sicurezza dei pedoni), dovrebbero essere un ottimo compromesso tra le diverse esigenze.

Via Mazzini e il centro storico di Albino, con la riapertura al traffico, hanno iniziato a risvegliarsi dal torpore molto pericoloso in cui erano caduti; ora si deve tornare a pensare, tutti insieme, ad un centro vivo, attivo, fulcro del piccolo commercio e artigianato, come del resto già lo era centinaia di anni fa.