Alcune considerazioni…

 

Come Lega Nord desideriamo fare alcune considerazioni in merito alla manifestazione contro Mare Nostrum svoltasi il 18 ottobre. Partiamo senz’altro dalla nuda cronaca: un successo ben oltre ogni aspettativa, non perché siamo noi a dirlo, con la solita guerra di cifre tra Prefettura e organizzatori, ma perché chi ha potuto per caso guardare le immagini riprese dall’alto ha visto Piazza del Duomo a Milano gremita in ogni metro quadrato; e dato che questo luogo è stimato poter contenere circa centomila persone, ognuno faccia pure i calcoli che ritiene opportuni. I media nazionali, con il prevedibile, consueto disprezzo per tutto ciò che non è allineato alle politiche di regime, non hanno offerto un onesto resoconto dell’evento, ma soprattutto hanno cercato di travisare ad arte il significato del raduno. Vorremmo ribadire con forza che non si marciava contro gli stranieri tout court, questo non è il pensiero della Lega Nord. Si chiedeva di interrompere immediatamente un’operazione governativa, che condanna il Paese al suicidio sociale autofinanziato, volta a riempire la nostra terra di clandestini, ossia gente che, secondo i dati ufficiali, al 90% non ha i requisiti per richiedere e ottenere lo stato di profugo. La maggioranza di chi arriva quindi non potrà trovare – e in effetti non trova – un lavoro, una sistemazione accettabile; ma il Governo insiste con terribile ostinazione nel processo di introduzione, scaricandone l’onere sul suo popolo. Conosciamo tutti la situazione economica in cui versa il Paese e l’irresponsabilità delle politiche governative, che perseguono fini opposti a quelli che il buonsenso detterebbe. A Milano si marciava per la propria gente, per la propria terra, in maniera pacifica e civile, rispettando le persone e le cose, rispettando la città che ci ospitava. Questa è la nostra politica, il nostro modo di operare, la nostra coerenza, che non dipendono dai sondaggi, pur in questo frangente assai favorevoli. Registriamo al contrario il comportamento trasformista della parte politica pentastellata, la quale, inizialmente molto critica verso la manifestazione, tanto da organizzarne una di segno contrario, ora si sovrappone, a distanza di pochi giorni, alle posizioni leghiste, probabilmente sperando di sfruttarne l’effetto di trascinamento. Un plagio imbarazzante compiuto dopo una rotazione di centottanta gradi, un comportamento strabico che si riflette anche in alcune bizzarre affermazioni comparse su questo mensile nella scorsa edizione. Sembra che i redattori dell’articolo siano piovuti da Marte una settimana fa, ignari della storia pregressa di Albino, dell’area lungo il Serio adibita in passato a discarica, delle vicende tecniche e amministrative legate alla realizzazione del ponte di Comenduno, della ripresa dei lavori: ci chiediamo dove fossero in questi ultimi due anni, forse troppo intenti a leggere il blog di Grillo per volgere lo sguardo alla loro Città. Spesso, cercando di assestare il colpo troppo in basso, si rischia di colpire i propri piedi.

 

La Lega Nord, sempre vicina alla gente e al territorio, saprà sostenere l’attuale Amministrazione nel raggiungere gli obiettivi programmatici con serietà e determinazione. A breve metteremo mano all’applicazione rigorosa del calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), secondo quanto espresso nel comma 4 del D.P.R. 445 del 28/12/2000, che è lo strumento legislativo che ne fornisce le linee guida: in questo modo si vuole ripristinare un livello di trattamento equo fra i richiedenti extracomunitari e comunitari, fino ad oggi sbilanciato vistosamente a favore dei primi.

Il percorso della legislatura è ancora lungo, ma la fiducia che gli Albinesi hanno accordato alla coalizione e alla Lega Nord in particolare si rivelerà essere ben riposta.