Per tutti coloro che ancora non l’avessero capito, la campagna elettorale per il centrodestra è già partita in pompa magna. Lo si capisce da molti indizi che rendono evidente che alle nostre minoranze interessa assai poco quel che passa in commissione o in consiglio comunale. Se mai servisse una prova di ciò, basta constatare quello che è accaduto nell’ultima seduta del Consiglio Comunale e gli atteggiamenti davvero poco edificanti tenuti dai singoli consiglieri comunali.

C’è chi per esempio arriva con un’ora di ritardo preso da “importanti impegni di lavoro” e dopo aver preso posto naviga amabilmente su facebook facendosi gli affari propri o chattando con i suoi amici. Poi, quando è il suo turno, senza sapere bene di cosa si stia trattando, definisce “una pagliacciata” il nuovo statuto in approvazione. Il suo compagno di partito assente, che per quello statuto ha partecipato assiduamente a 14 commissioni dando il proprio contributo, ringrazia. Altri consiglieri invece, hanno definito il lavoro svolto sullo statuto un “ottimo lavoro”. Un lavoro intenso con 14 commissioni. Ci si chiede come facciano a sapere che è stato un ottimo lavoro, visto che non hanno partecipato nemmeno ad una di quelle commissioni!

Non una delle 14 commissioni istituzioni nell’arco di 4 mesi ha visto la partecipazione del commissario leghista alle istituzioni.

Ma in fin dei conti cosa interessa? Sono o non sono la minoranza?

Sono o non sono in campagna elettorale? E allora! La strategia è semplice: prendi un argomento in approvazione in consiglio, denigralo senza leggerlo dicendo che è un contentino a chissà chi per le future elezioni, aggiungi maleducazione e insulti quanto basta, cospargi di invettive contro gli extracomunitari e voilà! Ecco servito un voto contrario a priori di tutti i gruppi di minoranza. Chi ci fa l’onore di rimanere per votare, ovviamente. Perché com’è noto ci sono consiglieri che non ci concedono il pregio della propria presenza per tutto il consiglio comunale.

Sia chiaro, ormai dopo cinque anni ci siamo abituati alla cafoneria di alcuni che, una volta terminati i punti all’ordine del giorno che interessano, semplicemente si alza e se ne va. Ciò non toglie che il gesto è e rimane inqualificabile, per chi ha l’arroganza di definirsi un rappresentante dei cittadini. Ma certo, come al ristorante. Mica mi hanno eletto per restare fino al dolce. Prendo le portate che mi interessano e poi di dedico agli affari miei. Un altro segnale lo si legge dalle dichiarazioni che le minoranze fanno in consiglio comunale, che spesso sono davvero esilaranti. Il comune ottiene un finanziamento per la caduta massi a Comenduno e loro partono in quarta con lo slogan: “Ringraziamo la Lega Nord per aver fatto arrivare ad Albino questi soldi!”.

Ah davvero? E noi che pensavamo che quei soldi fossero arrivati grazie alla pericolosità del tema, grazie alla salute dei cittadini, grazie alle loro tasse, per esempio.

Ah no già è vero…ci sono le elezioni!

Infine c’è chi del proprio ruolo istituzionale non ha capito proprio nulla, non riuscendo nemmeno a comprendere quando sia utile e necessario tacere ed evitare di difendere a spada tratta lotti edificabili di proprietà di propri affini e sui quali c’è più di un interesse diretto. Un esempio assai poco nobile è stato dato in tal senso da alcuni consiglieri di minoranza nell’ultima commissione territorio.

Se si sceglie di fare il consigliere comunale è quanto mai doveroso lasciare i propri interessi personali fuori dalla porta.

Capiamo bene che quando si è in quel partito, per storia e tradizione del fondatore, sia doveroso applicarsi anche per sistemare le proprie vicissitudini personali, ma credevamo davvero che almeno ad Albino, questo genere di cose, non si verificasse.

Siamo consapevoli che il centro-destra sia da sempre in campagna elettorale, ma forse tenere i piedi per terra con occhi e cervello che lavorano sul contingente non farebbe male.

Si capirebbero le reali esigenze della popolazione, la reale situazione economica e lavorativa di molti nostri concittadini, le loro aspettative e soprattutto, non si sottovaluterebbe la loro intelligenza. Ma per il centro-destra quello che conta sono solo le elezioni L’importante è tutelare gli interessi di pochi a discapito di quelli di molti. L’importante è pensare al proprio orticello. Ed è proprio per questi motivi che la maggioranza da un mese circa e fino alla prossima primavera dovrà amministrare da sola. E di cose da fare, prima delle elezioni, ce ne sono tantissime. C’è una scuola da finire affinché i nostri bambini possano cominciare ad utilizzarla il prima possibile. C’è uno statuto nuovo da approvare. Il ponte da terminare. Un bilancio da salvaguardare nonostante i continui tagli e una situazione davvero critica e asfittica. C’è un comune da amministrare per il bene di tutti.

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