Nel mese di ottobre, con il patrocinio del Comune di Albino, sono state organizzate due giornate di festa, condivisione e approfondimenti, dedicate al Parco Locale ad Interesse Sovracomunale (PLIS) di Piazzo e Trevasco.

Si tratta di un territorio fondamentale per il patrimonio ambientale di Albino che viene così descritto sul sito internet della Provincia di Bergamo : …. rappresenta un importante polmone verde all’interno dei territori edificati in cui si inserisce ed è caratterizzato da un’ampia varietà di paesaggi naturali con enorme valenza sia con finalità ludico-ricreative sia di importanza geologico-naturalistica oltre che da un certo numero di edifici storici tipici della tradizione contadina bergamasca anch’essi degni di percorsi di tipo didattico.

Albino, e con lei tutta la Val Seriana, dispone di un tesoro naturalistico, spesso dimenticato ed inutilizzato, che rimane unico nel suo genere per ricchezza, fascino e storia: … Il primo documento finora rintracciato che ci dia notizie certe dell’utilizzazione agricola di Piazzo e del Cereto è la carta dei confini del Comune di Albino del 1392 (ancora dal sito della Provincia di Bergamo).

I campi coltivati, gli alberi da frutto con le varietà autoctone, gli animali allevati con profondo rispetto, la bellezza di una flora particolare in un territorio unico. I prati pieni di bambini che giocano all’aperto è un’immagine che deve ritornare naturale, nel quotidiano; i nostri figli sanno meglio di noi quanto sia fondamentale il contatto con la natura, è innato in loro come lo è in noi. Sappiamo bene quanto sia fondamentale per ognuno ritrovare uno spazio verde in cui ricaricarsi in tutti i sensi.

Nel corso degli ultimi anni la gestione del PLIS è stata piuttosto difficile.

Le vicende legate all’ex Cotonificio Honegger, dallo sviluppo apportato dall’omonima famiglia al declino e successivo fallimento con la famiglia Zambaiti, in molte occasioni, hanno precluso ogni valido tentativo di rilancio e valorizzazione di questo prezioso territorio.

La base di questa “due giorni nel verde” è stata ricordare a tutti noi, cittadini Albinesi, quanto questa terra abbia contribuito, nel tempo, a far crescere la nostra città ed i suoi stessi abitanti.

Ora la terra di Piazzo è costretta ad un forzato riposo, in attesa di essere riabbracciata da tutti quei bambini, di oggi e di ieri, con riconoscenza e dedizione. Le sue sorti sono nelle mani di tutti, nessuno escluso! L’etica, la ragionevolezza e il buon senso non hanno bandiera ne ideologia. Crediamo fortemente che tutta la collettività sia chiamata ad una profonda riflessione su quanto appena descritto, ricordandosi che la terra è si un dono da dove ogni bene materiale proviene ma nello stesso tempo è un prestito che i nostri figli ci hanno fatto.