L’ARANCIO (ovvero il succo della menzogna in salsa arancione)

Ecco il 1° numero de “L’arancio”, il periodico a cura di “Per Albino progetto Civico”: credevamo fosse un documento politico, invece è un racconto di fantascienza, dove si mischiano dati reali con conclusioni fuorvianti. Innanzitutto, ad un anno di distanza, la sconfitta elettorale brucia ancora in casa arancione e leggendo il loro opuscolo si capisce subito dove vogliono andare a parare: “cosa sono 117 voti rispetto a 12.000 aventi diritto?”. Mettono in discussione, ancora una volta, la legittimazione democratica popolare per un semplice motivo: la gente li ha mandati a casa! La conclusione è tanto semplice, ma loro, ottimi cantastorie, sono pessimi matematici ed allora, per l’ultima volta, i numeri glieli spieghiamo noi.  Lo stesso giorno delle Comunali si è votato per le Europee: il PD, partito di sostegno degli arancio, ha fatto il record d’incasso nella storia Albinese con il 40,4% di voti, superando da solo la coalizione di centro destra e di gran lunga la Lega Nord (21,8%), Forza Italia (13,9%), FLI (1,8%). Alle Comunali i numeri sono stati ribaltati: Luca Carrara e gli arancio boys sono stati miseramente sconfitti dopo 5 anni di “impegno civico”, 5 anni di lacrime in TV, 5 anni di interessi solo per gli amici e 5 anni di nulla per gli Albinesi. Lo stesso elettore che alle Europee ha dato fiducia al centro sinistra, alle Comunali ha preferito una coalizione di centro destra: lo smacco più grande, la bocciatura più sonora, una disapprovazione secca sulle persone, non sul movimento! Bocciati, punto. Sul Ponte e sul Polino Scolastico, opere già programmate dall’Amministrazione Leghista di Rizzi, sono state concluse e pagate da questa Amministrazione che ha ereditato pure numerosi problemi, non in ultimo lo sforamento dell’obiettivo di Patto per oltre 2,5 milioni di euro grazie alla programmazione di Bilancio 2014 (arancio) che ha previsto il saldo dell’opera Ponte tutta in unica rata nel 2015. Per fortuna è giunta in nostra salvezza Regione Lombardia, dopo svariati incontri tra la nostra coalizione ed esponenti della Giunta Regionale, ci ha concesso spazi per 1.999.386,60 € salvando il Comune di Albino dallo sforamento certo del Patto di Stabilità. Infine, visto che chiamati in giudizio, vogliamo denunciare quanto gli esponenti arancioni siano ipocriti e preconcetti! Parlano di aumento delle tasse ma non dicono di quanto. Sul reddito di 15.000,00 € l’aumento dell’addizionale IRPEF è pari a 6,00 €/anno, per redditi sino a 28.000,00 € l’aumento è pari a 24,20 €/anno! I contribuenti da 0 a 28 mila euro rappresentano ben 86 cittadini su 100, e si può tranquillamente affermare che nella stessa percentuale assorbono i servizi Comunali! Ed è vero, cari Arancioni che il bonus IRPEF di 80,00 €/mese pari a 960,00 €/anno sono erogati a quei cittadini con redditi da lavoro dipendente sino a 26 mila euro. Per tale reddito il beneficio copre abbondantemente lo stesso aumento IRPEF da noi applicato per sopperire al taglio dei trasferimenti ai Comuni imposto dallo stesso Renzi. Consigliamo un ripasso delle addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni: non ci pare che i numeri siano il Vostro forte. Ripassate, altrimenti fate ancora una volta la figura degli ASINI!