Tra dimissioni (e ritorni) di assessori e comandanti dei vigili tutte le difficoltà di un’Amministrazione scialba e traballante

Assessori che se ne vanno e poi ritornano, comandanti dei vigili che rinunciano al proprio incarico, ma cosa sta succedendo ad Albino nell’ultimo anno di mandato dell’Amministrazione del Sindaco Luca Carrara? Cosa celano questi movimenti, dei veri e propri sobbalzi che la maggioranza di centro-sinistra ha cercato di minimizzare o di giustificare su un piano semplicemente tecnico, diciamo così, e non politico? La risposta a queste domande non è facile ma di certo qualcosa bolle in pentola, eccome se bolle, e Luca e la sua squadra hanno tutte le loro difficoltà a tenere giù il coperchio. Prendiamo il caso dell’assessore all’urbanistica che ha rassegnato le proprie dimissioni a giugno di quest’anno. La sua improvvisa rinuncia all’assessorato veniva giustificata dallo stesso come un atto dovuto a fronte di una legge varata ad aprile di quest’anno che sanciva l’incompatibilità della sua funzione di assessore ad Albino con la sua attività professionale come funzionario presso un comune della provincia di Bergamo. Decisione certo molto affrettata, non solo perché c’era tutto il tempo per regolarizzare la propria posizione e nel frattempo portare a termine l’iter della variante al PGT, ma anche perché come spesso accade in questi casi, successivi decreti o leggi apportano ulteriori precisazioni o modifiche a leggi precedenti. Nel caso specifico indicazioni presenti nel “Decreto del fare”, di poco successivo alle dimissioni dell’assessore, sottolineavano la non retroattività di questa presunta incompatibilità dello stesso assessore, tant’è vero che pare sia ritornato già ad occupare il proprio assessorato ad Albino. Questa è la spiegazione “tecnica” della vicenda, ma sicuramente ce n’è una anche politica. Da tempo infatti esistono forti contrasti tra l’assessore all’urbanistica e la componente più di sinistra del gruppo degli “Arancioni”, contrasti che si sono sempre più inaspriti in fase di conclusione della variante al PGT. Ed ecco che l’assessore, ormai esasperato da tale situazione, prende la palla al balzo, ovvero la norma sulla sua incompatibilità, e senza attendere ulteriori interpretazioni su tale legge, come hanno fatto tutti, si dimette immediatamente dopo l’adozione della variante, lasciando l’intera amministrazione in grande difficoltà, a metà del guado, senza l’assessore che ha gestito la variante, con tutte le eventuali osservazioni da analizzare e contro dedurre prima dell’approvazione definitiva. Un atto di forza, una resa dei conti tra l’assessore e quella parte della sinistra di cui non aveva più la fiducia, il tutto camuffato dietro dimissioni tecniche dovute ad una sopraggiunta norma di incompatibilità. Dopo il panico, la confusione, pare che l’assessore all’urbanistica l’abbia spuntata e sia ritornato al proprio posto, ma certamente i contrasti interni non si sono sopiti, e non bastano le feste di piazza ed i vari acutangoli a nascondere i problemi di un’amministrazione in crisi di risultati.

L’altra vicenda che lascia molto perplessi e pone molti interrogativi è legata alle dimissioni del comandante dei vigili di Albino. Come si spiega che, dopo decina di migliaia di Euro di investimenti in sistemi di controllo elettronici del traffico, vedi via Mazzini e la ZTL, vedi le colonne speed-check arancioni, questa amministrazione debba registrare le dimissioni del comandante della Polizia Locale??? Come si spiega che a fronte di un incremento di contravvenzioni pari a più di 100.000 EURO il comandante rimetta il proprio comando??? Permetteteci, c’è proprio qualcosa che non va, ma veramente qualcosa di grosso!!!

Tutte queste vicende che si stanno accavallando nell’ultimo anno di mandato di questa amministrazione di centro-sinistra rappresentano quei famosi “nodi che prima o poi vengono al pettine” ed è molto probabile che a breve si possano verificare altri strani fatti o che si possa meglio comprendere quelli già avvenuti. Staremo a vedere.