Un’iniziativa “made in San Paolo” di grande successo, unica in tutta la provincia, giunta ormai alla 5^ edizione e pronta per essere esportata in tanti altri paesi: stiamo parlando di “Arti e Mestieri”, una mattinata di orientamento rivolta ai ragazzi delle scuole secondarie, tenutasi lo scorso 17 febbraio, presso il PalaIncontro di Cenate Sotto.
L’idea è veramente originale, semplice, ma molto interessante: proporre ai ragazzi di seconda media, che il prossimo anno (è in terza media che si effettuano le pre-iscrizioni) dovranno scegliere come continuare i loro studi, di incontrare degli artigiani per conoscere e provare in diretta i mestieri che sono praticati sul territorio. In partica, un viaggio alla scoperta e alla riscoperta delle arti e dei mestieri, delle lavorazioni artigianali proprie della storia, delle tradizioni e della cultura di San Paolo d’Argon e, più in generale, della Val Cavallina.
“Nelle nostre zone non c’è un modo per far vedere ai ragazzi quali offerte di lavoro esistano nel comparto dell’artigianato, anche se qui sono attivi ancora molti artigiani, che sono una ricchezza per l’economia e per la società – afferma Barbara Colleoni, assessore alle Politiche Educative ed Istruzione – Quando siamo partiti, cinque anni fa, c’erano solo pochi espositori, tutti di San Paolo d’Argon, e anche i ragazzi partecipanti erano solo del nostro Comune. Poi, abbiamo esteso l’evento a tutti gli alunni dell’Istituto Comprensivo, che include anche Cenate Sotto”.
Ai 110 studenti che hanno partecipato era stato consegnato un modulo sul quale segnare i cinque mestieri a cui erano più interessati, per poter visitare i loro stand durante la mattinata. A piccoli gruppi, i ragazzi hanno scoperto, ad esempio, come produrre il miele e come impastare dei biscotti, hanno imparato a sostituire una ruota dell’auto e ad usare una macchina fotografica professionale. Gli artigiani partecipanti, per lo più argonesi e cenatesi, sono stati una ventina in tutto; a loro si sono aggiunti alcuni allievi del Patronato San Vincenzo di Endine, che hanno offerto la dimostrazione di alcune professioni come l’operatore del legno, l’estetista e il parrucchiere.
“I ragazzi sono stati molto contenti – aggiunge l’assessore Colleoni – Erano molto interessati, ma anche molto entusiasti di poter fare finalmente qualcosa “da grandi”, di poter provare a praticare un mestiere. Ma anche per gli artigiani è stato davvero bello: sono persone che amano il loro lavoro e che amano insegnarlo ad altri, dalle loro parole e dai loro volti si poteva intuire la loro passione. Addirittura, uno di loro, che non ha figli, mi ha detto che con queste iniziative spera di trovare un giovane che porti avanti la sua professione”.
Alla giornata, oltretutto, ha partecipato anche Giacinto Giambellini, presidente di Confartigianato Bergamo, che già aveva incontrato gli studenti nelle loro classi durante la settimana precedente. “Nella mia famiglia tutti facevano gli idraulici ed anche io ho fatto questo mestiere – ha detto ai ragazzi durante l’incontro – E ne sono orgoglioso: non dovete pensare che chi studia di meno sia per forza meno intelligente, o valga di meno: un architetto o un ingegnere non potrebbero mai realizzare nulla senza la manodopera offerta dagli artigiani del settore. Il lavoro di tutti è importante, contano la passione e l’impegno che ci si mette”.
E ora sono tanti i progetti nel cassetto. “Arti e Mestieri” è una proposta destinata ad espandersi e trovare nuovi orizzonti di crescita. “Durante la mattinata, infatti, sono venuti ad osservarci dei consiglieri comunali di Seriate e dei rappresentanti dell’Istituto comprensivo di Scanzorosciate e Pedrengo, che vogliono portare questa iniziativa anche nei loro paesi – conclude Barbara Colleoni – Anche le scuole medie di Trescore hanno chiesto di aggiungersi a noi per i prossimi anni; adesso stiamo valutando se sia possibile, dovremmo organizzarci per far fronte ad un numero di studenti partecipanti sempre maggiore. Un’idea per il futuro, poi, sarebbe quella di portare i nostri ragazzi a visitare anche la fiera dell’artigianato di Bergamo”.

Lorenzo Bonomelli