Importante momento di vita associativa per il Coordinamento Regionale delle Società di Mutuo Soccorso. E occasione oltremodo qualificante per la Società di Mutuo Soccorso di Gazzaniga, presieduta da Luisa Dal Bosco, una figura di spicco in questo ambito sociale: è membro del Coordinamento Regionale e vicepresidente nazionale dell’AISMS (Associazione Italiana Società Mutuo Soccorso), che raccoglie le Societò di Mutuo Soccorso di tutta Italia. Infatti, sarà proprio Gazzaniga ad accogliere il 21 maggio, alle 9.30, nella sala civica Biblioteca accoglierà l’assemblea annuale ordinaria delle “SOMS” della Lombardia aderenti, in tutto una quarantina.

Oggetto della discussione un ordine del giorno ricco e stimolante. Dopo la relazione del Consiglio Direttivo regionale sul conto consuntivo dell’esercizio 2021, nonché l’intervento del presidente Gianbattista Calabria, ecco il “focus” dell’assemblea, le nuove norme riguardanti il Mutuo Soccorso e l’Accordo di Mutualità mediata, due temi che favoriranno certamente la discussione, con approfondimenti e riflessioni, circa le prospettive che, alla luce delle nuove norme, si aprono per la mutualità.

Per la cronaca, le Società di mutuo soccorso, nate nel 1886, sono organizzazioni costituite da persone che, senza finalità di lucro, si associano e conferiscono contributi economici soprattutto per fornire prestazioni di assistenza, aiuto e supporto nelle situazioni di bisogno. Esse promuovono, inoltre, la cultura della mutualità, intesa come valore universale connaturato alla vita comunitaria degli uomini, favorendo la coesione sociale e la convivenza pacifica.

Dai forti valori identitari, le Società di mutuo soccorso non sono enti di beneficenza; al contrario, esse nascono storicamente come strumento autorganizzato per affermare una condizione di diritto che emancipa dalla carità; i soci sono tenuti al versamento di un contributo annuo predeterminato e la somma dei contributi di tutti costituisce il patrimonio di risorse da cui derivano le prestazioni destinate a sostenere i casi di bisogno dei singoli soci. Una delle caratteristiche distintive è che garantiscono ai soci l’assistenza a vita, in un rapporto mutualistico, che è un patto tra persone che si regola su vantaggi e obblighi reciproci.

Le Società di mutuo soccorso svolgono, in primo luogo, attività a rilevanza sanitaria e sociosanitaria, che prevedono: rimborsi e sussidi per prestazioni e trattamenti sanitari e sociosanitari, inclusa l’odontoiatria, con coperture economiche che possono arrivare fino al 100% della spesa sostenuta; accesso agevolato per prestazioni e trattamenti sanitari e sociosanitari presso oltre 2.000 strutture convenzionate in Italia. A seguire, attività a rilevanza culturale e sociale, come la diffusione dei valori mutualistici mediante pubblicazioni, esposizioni, convegni, manifestazioni.

Per essere meglio funzionali e operative, dal 1994 è stato costituito il Coordinamento Regionale delle Società di Mutuo Soccorso della Lombardia, un’associazione che svolge attività di tutela del patrimonio storico, culturale e solidaristico delle società di mutuo soccorso ad esso affiliate, nel pieno rispetto dell’indipendenza e dell’autonomia delle singole società. Un tessuto solidale, strategico per valorizzare la mutualità in tutti i suoi aspetti.

Inizialmente, in Lombardia erano presenti 60 Società di Mutuo Soccorso – spiega la presidente della Società di Mutuo Soccorso di Gazzaniga Luisa Dal Bosco – Ma purtroppo l’entrata in vigore della legge n.134 del 2012, che ha riformato la legge istitutiva del 1886, ha posto a suddette Società una serie di obblighi e limitazioni che hanno costretto varie Società a modificare il loro stato da SOMS ad APS (Associazione di Promozione Sociale); altre invece hanno addirittura cessato l’attività. Attualmente, in Lombardia sono operative 37 SOMS appartenenti alle province di Bergamo, Brescia, Como, Milano, Mantova e Varese. A questo punto si è ritenuto importante salvaguardare i valori storici del Mutuo Soccorso, e contemporaneamente, dimostrare di essere rispettosi della legge adeguando lo Statuto alle nuove normative accettando le sfide che si devono affrontare. Per aiutare le Società aderenti, il Coordinamento Regionale ha messo a disposizione una bozza del nuovo Statuto ed ha sottoscritto un accordo di mutualità mediata per consentire a tutte le Società, in particolare alle più piccole, di rispettare la normativa che prevede per le SOMS l’obbligatorietà di fornire ai soci assistenza mutualistica. Inoltre, il Coordinamento sta intervenendo a livello regionale per eliminare le criticità che stanno risontrando le varie Società, iscritte alla CCIAA, nel passaggio di iscrizione al RUNTS (Registro Unico Terzo Settore), in particolare senza rinunciare al possesso del patrimonio, cioè salvandolo dall’obbligo di devoluzione a terzi”.

 

T.P.