Si è chiusa con il botto la stagione artistica di “Astorica” (Associazione Storica Città di Albino), che da alcuni anni sta proponendo alla comunità albinese, ma soprattutto a nuovi target provinciali e regionali, momenti di intensa promozione culturale, unitamente a ricerca storica su particolari periodi della storia, con conquista di interessantissime ribalte, che vanno a raggiungere spazi e luoghi oltre i confini provinciali fino anche a palcoscenici internazionali.

In questo percorso di crescita professionale si inserisce un recente successo, che ha esaltato ancora di più le qualità e le competenze artistiche del gruppo albinese. Sabato 17 settembre, infatti, grazie alla attiva e fattiva collaborazione tra Astorica e il Gruppo Storico di Ubiale–Clanezzo (Val Brembana), si è svolta, in quel di Clanezzo, una serata medievale, dal titolo “Storia e leggenda nella Clanezzo del XIV secolo”, che ha avuto inizio nel giardino del Castello di Clanezzo, dove la famiglia Dalmasoni, di stampo ghibellino, ha accolto i figuranti in arrivo dal Ponte di Attone (un suggestivo ponte sospeso sul fiume Brembo) e dal Porto, che recavano con loro un condannato da sottoporre al giudizio del Conte Dalmasoni. Una nuova rievocazione, che ha dimostrato ancora una volta la bontà della proposta artistica di “Astorica”, fatta di finezza dei costumi e ricercatezza dei “quadri” d’ambiente.

Dopo una breve narrazione della storia di Clanezzo nel XIV secolo e dopo alcune danze medievali ed esercizi di giocoleria, si è mosso dal castello un corteo, composto da più di 100 figuranti e diversi cavalieri, che, dopo aver attraversato i luoghi più suggestivi del borgo storico, si è trasferito in località “Le Piane”, dove era stato allestito un accampamento medievale, con tende e postazioni di lavoro. Qui, gli abitanti di Clanezzo e di Ubiale hanno dato dimostrazione di antichi mestieri, quali arrotino, fabbro, riparatore di scarpe, mugnaio, speziere,… Il tutto ben arricchito da coreografie e addobbi.

Dopo l’arrivo nell’accampamento, i vari figuranti hanno preso posizione nei loro posti, i cavalieri hanno dato spettacolo di bravura e scuola di cavalleria e si è dato inizio ai combattimenti tra guelfi e ghibellini, culminati con la liberazione del prigioniero e la riappacificazione tra i combattenti. A seguire, in un tripudio di suoni e colori, una serie di danze medievali e popolari, salti acrobatici delle piccole “Giullari della corte” e spettacolo con il fuoco.
Con questa rievocazione “Astorica” ha chiuso, seppur con grande fatica, ma con enorme soddisfazione, il ciclo delle attività in programma per l’anno 2016. A tal proposito, vanno ricordati i numerosi eventi inseriti nel percorso celebrativo “Io sono Giovan Battista Moroni”, promosso dall’associazione culturale “Percorsi Albinesi” e conclusosi domenica 11 settembre con la radio-caccia al tesoro “Chi ha rubato il cavaliere in rosa?” organizzata da “Astorica” in collaborazione con ARI (Associazione Radioamatori Italiani), sezione di Albino, e svoltasi in Piazza San Giuliano ed in altre 5 postazioni nel centro storico, dove i figuranti di “Astorica” hanno interpretato, per le squadre concorrenti, altrettante storie ambientate in diversi periodi storici.

Conclusa la stagione 2016, ora il Consiglio Direttivo di “Astorica” saluta il suo affezionato pubblico e si tuffa nuovamente nel lavoro, per organizzare al meglio il calendario delle attività 2017, che non mancherà di essere nuovamente esaltante e avvincente.

 

Giuseppe Carrara